fondo.professioniFondoprofessioni ha deliberato la pubblicazione dell'Avviso, per il finanziamento di corsi e seminari destinati ai dipendenti degli Studi Professionali aderenti.
Fondoprofessioni è il fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli studi professionali e nelle aziende collegate.
Fondoprofessioni finanzia la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’interno degli studi professionali e delle aziende collegate e promuove la cultura  della  formazione  continua quale strumento privilegiato capace di incidere sulla qualità dei saperi professionali, sull’occupabilità dei lavoratori, sulla competitività e sulla capacità di innovazione degli studi e  delle aziende collegate.
Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo  di  euro  30.000.
Attività corsuali: i progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 4 e non oltre 16 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti  iterati.

Attività seminariali: i progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari. Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti  iterati.

Scadenza domande: 20 luglio 2016.

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ATTIVITÀ FORMATIVE DESTINATE AGLI STUDI PROFESSIONALI

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FONDOPROFESSIONI

FONDO PARITETICO INTERPROFESSIONALE NAZIONALE PER LA FORMAZIONE CONTINUA NEGLI STUDI PROFESSIONALI E NELLE AZIENDE COLLEGATE

Bando per il finanziamento di attività formative destinate agli Studi Professionali (strutture che applicano il CCNL degli Studi Professionali)

  • Fondoprofessioni finanzia la formazione delle lavoratrici e dei lavoratori che operano all’interno degli studi professionali e delle aziende collegate e promuove la cultura  della  formazione  continua quale strumento privilegiato capace di incidere sulla qualità dei saperi professionali, sull’occupabilità dei lavoratori, sulla competitività e sulla capacità di innovazione degli studi e  delle aziende collegate.

OBIETTIVI

Fondoprofessioni intende promuovere la partecipazione a Piani formativi concordati tra le Parti Sociali in favore degli studi professionali che hanno aderito al Fondo:

  • promuovendo, sostenendo e diffondendo la cultura della Formazione Continua;
  • migliorando la competitività degli studi professionali, nonché le competenze delle  lavoratrici e dei lavoratori coinvolti nei percorsi formativi;
  • ampliando la platea dei beneficiari ai percorsi di formazione così da diffondere l’attività del Fondo stesso soprattutto per lo sviluppo delle strutture aderenti;
  • favorendo opportunità formative in grado di valorizzare il capitale umano attraverso percorsiprofessionalizzanti;
  • realizzando interventi di Formazione Continua volti allo sviluppo della logica di “rete” per favorire l’aggregazione e la cooperazione integrando saperi e competenze diverse;
  • diffondendo un approccio innovativo alla Formazione Continua, intesa come leva strategica per rispondere ai cambiamenti durante l’arco della vita e non solo a fronte dei fenomeni di crisi;
  • riconoscendo e valorizzando il ruolo della rappresentanza categoriale e territoriale nella lettura dei bisogni dei propri rappresentati, nella garanzia di concretezza ed efficacia dell’intervento formativo, nella priorità della effettiva crescita professionale rispetto alle valenze economiche delcontributo;
  • contribuendo al rafforzamento di una rappresentanza  attiva  e  orientata  all’effettivo servizio agli aderenti, secondo i principi di una bilateralità positiva e mirata alla crescita di un interosistema.

CONTRIBUTO

Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo  di  euro  30.000,00  e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed  imposta.

PARAMETRI SPECIFICI DELLE ATTIVITÀ CORSUALI

  • I progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 4 e non oltre 16 beneficiari.
  • Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti  iterati.

PARAMETRI SPECIFICI DELLE ATTIVITÀ SEMINARIALI

  • I progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari.
    Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti  iterati.

Si precisa che deve essere garantita, nell’ambito di ogni Piano formativo, per  entrambe  le  tipologie di attività formativa, una percentuale almeno pari al 70% dei beneficiari ai  quali  si applica il CCNL degli studi professionali.

È compito e responsabilità dell’Ente attuatore verificare l’osservanza di tale requisito per tutta la durata del Piano formativo, pena la revoca del finanziamento da parte del Fondo in caso di  mancato rispetto.

DESTINATARI

I destinatari dell’attività formativa sono le lavoratrici e i lavoratori dipendenti per i quali gli studi professionali sono tenuti a versare il contributo di cui all’art. 12  della legge n. 160/1975, così  come modificato dall’art. 25 della legge quadro sulla formazione professionale n. 845/1978 e successive modificazioni, e che siano in regola con l’adesione e il versamento a Fondoprofessioni attraverso l’invio del flusso Uniemens.

Si ricorda che è possibile verificare tale adesione attraverso la raccolta del "cassetto  previdenziale", reperibile tramite il portale INPS - www.inps.it - all’interno del “fascicolo elettronico”, nella sezione “dati complementari”, per maggior tutela ai fini  rendicontativi.

NEL DETTAGLIO I DESTINATARI SONO:

  • i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto a tempo  indeterminato;
  • i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo  determinato;
  • i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di  apprendistato.

Il Fondo, al fine di permettere l’integrazione delle competenze tra le diverse risorse interne, favorendo tra queste una sinergia di “rete” per consentire che il contesto lavorativo diventi luogo  di condivisione di saperi, di esperienze, di visione dei problemi, consente di coinvolgere nelle attività formative in qualità di uditori della struttura in formazione, i datori di lavoro, i collaboratori coordinati e in regime di Partita IVA fino ad un incremento massimo del 70% del numero totale dei partecipanti al singolo progetto, senza alcun  incremento  di  spesa,  nel  caso delle attività corsuali.

  • Tale percentuale potrà arrivare fino ad un massimo del 100% del numero totale dei partecipanti al singolo progetto, nel caso delle attività  seminariali.
  • È inoltre possibile coinvolgere i dipendenti che godono di sgravi contributivi entro e non oltre la misura del 20% del totale dei partecipanti al Piano  formativo.
  • Si segnala che non possono partecipare ai piani formativi finanziati nell'ambito dell'Avviso gli enti beneficiari che abbiano precedentemente aderito ad un conto formativo  A.F.A.
  • Inoltre gli enti beneficiari di un piano formativo finanziato tramite il presente Avviso potranno aderire ad un conto formativo A.F.A. solo in seguito all'eventuale data di saldo del piano  stesso.

ENTI PROPONENTI

L’Ente proponente è colui che rappresenta il bisogno formativo dei dipendenti assicurando la realizzazione dell’attività formativa attraverso una struttura accreditata al Fondo detta Ente attuatore.

IL PIANO FORMATIVO PUÒ ESSERE PRESENTATO DAI SEGUENTI SOGGETTI:

Attività corsuali

  • a) lo Studio professionale aderente al Fondo, per i propri  dipendenti;
  • b) le forme associate quali:
    Associazione Temporanea di Imprese/Associazione Temporanea di Scopo (ATI/ATS) e  Consorzio;
  • c) lo Studio professionale in rappresentanza delle sue strutture collegate aderenti al Fondo.
  • d) Le Associazioni di categoria dei Liberi Professionisti aderenti alle Confederazioni socie del Fondo;
  • e) Le Parti Sociali del Fondo (OO.SS. dei lavoratori/federazioni sindacali di categoria e le Confederazioni datoriali sia nazionali che  territoriali);
  • f) Le Associazioni di categoria firmatarie di Protocolli d’intesa con il  Fondo.

Attività seminariali

  • a) Le Associazioni di categoria dei Liberi Professionisti aderenti alle Confederazioni socie del Fondo;
  • b) Le Parti Sociali del Fondo (OO.SS. dei lavoratori/federazioni sindacali di categoria e le Confederazioni datoriali sia nazionali che  territoriali);
  • c) Le Associazioni di categoria firmatarie di Protocolli d’intesa con il  Fondo.

Le Associazioni di categoria/Parti Sociali del Fondo, laddove coinvolte in qualità di proponenti, potranno assicurare una concreta e aggiornata analisi dei bisogni presenti nelle categorie e  territori rappresentati, al fine di rendere efficaci le conseguenti proposte di intervento formativo   e delle cui risultanze garantiranno la successiva diffusione e sviluppo  applicativo.

Si specifica che, limitatamente alle attività seminariali, non saranno considerati ammissibili i piani formativi monoaziendali.

ENTI ATTUATORI

Il Piano formativo può essere attuato solo da soggetti  accreditati  presso  Fondoprofessioni,  ai quali farà capo la gestione economica e rendicontativa del Piano.

  • Essi manterranno la completa responsabilità gestionale del Piano anche nell’ipotesi in cui si avvalgano della facoltà di attivare una collaborazione complementare in partenariato con Ente  o soggetto qualificato,  definendone  in fase progettuale di presentazione le aree di attività e il loro rilievo economico, secondo le modalità gestionali previste nel Manuale corsuale – Guida alla presentazione, gestione e rendicontazione dei Piani (di seguito per brevità “Manuale”).

ALTRI SOGGETTI COINVOLTI

È POSSIBILE COINVOLGERE NELLA REALIZZAZIONE DEL PIANO FORMATIVO:

  • Enti delegati nel caso siano previste attività formative che richiedano il ricorso ad attività specialistiche. L’Ente attuatore potrà presentare richiesta di delega di parte dell’attività a terzi solo nella fase di presentazione del Piano formativo secondo i parametri previsti dal Manuale.

  • Enti partner che, operando fuori dal regime di delega, sia per caratteristiche che per ambiti di competenza, possano integrare, arricchire e rinforzare l’attività  dell’Ente attuatore conferendo al Piano un valore aggiunto secondo le regole previste dal  Manuale.

REGIMI DI AIUTO

Gli interventi di formazione continua da realizzare nel quadro del presente provvedimento si configurano come “Aiuti di Stato” e devono quindi rispettare le  normative  comunitarie  in  materia.

PRESENTAZIONE DEI PIANI FORMATIVI

  • L’Ente attuatore deve validare il formulario e caricare in piattaforma la documentazione di presentazione prevista entro e non oltre le ore 24 del 20 luglio 2016.

Le  attività formative previste dal  presente Avviso devono concludersi  entro e non  oltre i   dodici (12) mesi dalla data di delibera di ammissione al finanziamento del C.d.A. così come previsto dal Manuale.

MAGGIORI INFORMAZIONI

RICHIEDI


1.  Parametri del finanziamento

Il contributo per ogni singolo Piano formativo non può superare l’importo  di  euro  30.000,00  e gli importi indicati sono comprensivi di IVA e, se dovuti, di ogni altro onere ed  imposta.

-      Parametri specifici delle attività corsuali

I progetti prevedono una durata minima di 16h ed un massimo di 40h con un gruppo d’aula di almeno 4 e non oltre 16 beneficiari.


Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 20,00 portandosi a € 19,00 nel caso di progetti  iterati.

-      Parametri specifici delle attività seminariali

I progetti prevedono una durata minima di 4h ed un massimo di 12h con un gruppo d’aula di almeno 7 e non oltre 30 beneficiari.

Il parametro massimo di contributo erogato per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato a € 25,00 portandosi a € 24,00 nel caso di progetti  iterati.

Si precisa che deve essere garantita, nell’ambito di ogni Piano formativo, per  entrambe  le  tipologie di attività formativa, una percentuale almeno pari al 70% dei beneficiari ai  quali  si applica il CCNL degli studi professionali.

È compito e responsabilità dell’Ente attuatore verificare l’osservanza di tale requisito per tutta la durata del Piano formativo, pena la revoca del finanziamento da parte del Fondo in caso di  mancato rispetto.

2.  Destinatari

I destinatari dell’attività formativa sono le lavoratrici e i lavoratori dipendenti per i quali gli studi professionali sono tenuti a versare il contributo di cui all’art. 12  della legge n. 160/1975, così  come modificato dall’art. 25 della legge quadro sulla formazione professionale n. 845/1978 e successive modificazioni, e che siano in regola con l’adesione e il versamento a Fondoprofessioni attraverso l’invio del flusso Uniemens.

Si ricorda che è possibile verificare tale adesione attraverso la raccolta del "cassetto  previdenziale", reperibile tramite il portale INPS - www.inps.it - all’interno del “fascicolo elettronico”, nella sezione “dati complementari”, per maggior tutela ai fini rendicontativi.

Nel dettaglio i destinatari sono:

·         i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato;

·         i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di lavoro a tempo determinato;

·         i dipendenti lavoratrici e lavoratori assunti con contratto di apprendistato.


Il Fondo, al fine di permettere l’integrazione delle competenze tra le diverse risorse interne, favorendo tra queste una sinergia di “rete” per consentire che il contesto lavorativo diventi luogo  di condivisione di saperi, di esperienze, di visione dei problemi, consente di coinvolgere nelle attività formative in qualità di uditori della struttura in formazione, i datori di lavoro, i collaboratori coordinati e in regime di Partita IVA fino ad un incremento massimo del 70% del numero totale dei partecipanti al singolo progetto, senza alcun  incremento  di  spesa,  nel  caso delle attività corsuali. Tale percentuale potrà arrivare fino ad un massimo del 100% del numero totale dei partecipanti al singolo progetto, nel caso delle attività seminariali.

È inoltre possibile coinvolgere i dipendenti che godono di sgravi contributivi entro e non oltre la misura del 20% del totale dei partecipanti al Piano  formativo.

Si segnala che non possono partecipare ai piani formativi finanziati nell'ambito dell'Avviso gli

enti beneficiari che abbiano precedentemente aderito ad un conto formativo  A.F.A.

Inoltre gli enti beneficiari di un piano formativo finanziato tramite il presente Avviso potranno aderire ad un conto formativo A.F.A. solo in seguito all'eventuale data di saldo del piano stesso.

3.  Enti proponenti

L’Ente proponente è colui che rappresenta il bisogno formativo dei dipendenti assicurando la realizzazione dell’attività formativa attraverso una struttura accreditata al Fondo detta Ente attuatore.

Il Piano formativo può essere presentato dai seguenti  soggetti:

Attività corsuali

a)     lo Studio professionale aderente al Fondo, per i propri dipendenti;

b)     le forme associate quali: Associazione Temporanea di Imprese/Associazione Temporanea di Scopo (ATI/ATS) e Consorzio;

c)     lo Studio professionale in rappresentanza delle sue strutture collegate aderenti al Fondo.

d)     Le      Associazioni      di      categoria      dei      Liberi      Professionisti      aderenti      alle Confederazioni socie del Fondo;

e)     Le Parti Sociali del Fondo (OO.SS. dei lavoratori/federazioni sindacali di categoria e    le Confederazioni datoriali sia nazionali che territoriali);

f)      Le Associazioni di categoria firmatarie di Protocolli d’intesa con il Fondo.


Attività seminariali

a)   Le Associazioni di categoria dei Liberi Professionisti aderenti alle Confederazioni socie del Fondo;

b)   Le Parti Sociali del Fondo (OO.SS. dei lavoratori/federazioni sindacali di categoria e le Confederazioni datoriali sia nazionali che territoriali);

c)  Le Associazioni di categoria firmatarie di Protocolli d’intesa con il Fondo.

Le Associazioni di categoria/Parti Sociali del Fondo, laddove coinvolte in qualità di proponenti, potranno assicurare una concreta e aggiornata analisi dei bisogni presenti nelle categorie e  territori rappresentati, al fine di rendere efficaci le conseguenti proposte di intervento formativo   e delle cui risultanze garantiranno la successiva diffusione e sviluppo applicativo.

Si specifica che, limitatamente alle attività seminariali, non saranno considerati ammissibili    i piani formativi monoaziendali.

4.  Enti attuatori

Il Piano formativo può essere attuato solo da soggetti  accreditati  presso  Fondoprofessioni,  ai quali farà capo la gestione economica e rendicontativa del Piano. Essi manterranno la completa responsabilità gestionale del Piano anche nell’ipotesi in cui si avvalgano della facoltà di attivare una collaborazione complementare in partenariato con Ente  o soggetto qualificato,  definendone  in fase progettuale di presentazione le aree di attività e il loro rilievo economico, secondo le modalità gestionali previste nel Manuale corsuale Guida alla presentazione, gestione e rendicontazione dei Piani (di seguito per brevità “Manuale”).

5.  Altri soggetti coinvolti

È possibile coinvolgere nella realizzazione del Piano  formativo:

·        Enti delegati nel caso siano previste attività formative che richiedano il ricorso ad attività specialistiche. L’Ente attuatore potrà presentare richiesta di delega di parte dell’attività a terzi solo nella fase di presentazione del Piano formativo secondo i parametri previsti dal Manuale.

·        Enti partner che, operando fuori dal regime di delega, sia per caratteristiche  che  per ambiti di competenza, possano integrare, arricchire e rinforzare l’attività  dell’Ente attuatore conferendo al Piano un valore aggiunto secondo le regole previste dal Manuale.


6.  Regimi di aiuto

Gli interventi di formazione continua da realizzare nel quadro del presente provvedimento si configurano come “Aiuti di Stato” e devono quindi rispettare le  normative  comunitarie  in  materia.

Le strutture coinvolte devono specificare in fase di presentazione, per ogni Piano formativo, per quale regime intendono optare tra:

·        Regolamento (CE) n. 1407/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea “de minimis”;

·        Regolamento (CE) n. 875/2007 relativo all’applicazione degli articoli 107 e  108  del  trattato CE agli aiuti “de minimis” nel settore della pesca;

·        Regolamento (CE) n. 1408/2013 relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del trattato CE agli aiuti “de minimis” nel settore della produzione dei prodotti agricoli;

·        Regolamento (CE) n. 651/2014 relativo all’applicazione degli articoli 107 e  108  del  trattato CE agli aiuti destinati alla formazione.

Nel caso in cui la scelta ricada sul Regolamento n. 651/2014, relativo agli aiuti alla formazione, dovrà essere garantita la percentuale di cofinanziamento prevista mediante il costo del lavoro o mediante contributo privato. Nello specifico, è prevista una differente percentuale di cofinanziamento obbligatorio nel caso di piccola, media o grande  impresa.

Il Regolamento n. 651/2014, inoltre, esclude la possibilità di  finanziare  la  formazione  obbligatoria per legge, ossia gli interventi finalizzati a conformarsi alla normativa nazionale.

Per maggiori informazioni sulle direttive dell’Unione Europea in materia di contributi alla formazione è possibile consultare la Circolare 02/2014, pubblicata sul sito www.fondoprofessioni.it.

7.       Modalità e termini per la presentazione dei Piani formativi

L’Ente attuatore deve validare il formulario e caricare in piattaforma la documentazione di presentazione prevista al punto 11 del presente Avviso entro e non oltre le ore 24 del 20 luglio 2016.

Le  attività formative previste dal  presente Avviso devono concludersi  entro e non  oltre i   dodici

(12) mesi dalla data di delibera di ammissione al finanziamento del C.d.A. così come previsto dal Manuale.


Il Piano formativo deve essere presentato dall’Ente attuatore accreditato, per conto dell’Ente proponente, tramite la piattaforma informatica a cui si accede dal sito www.fondoprofessioni.it, dopo aver richiesto le specifiche credenziali ed aver ottenuto la conferma da  Fondoprofessioni.

Il Piano formativo, per essere ammesso e valutato, deve essere prima validato in piattaforma dal richiedente e accompagnato dalla documentazione richiesta. Si specifica che tutta la documentazione dovrà essere caricata all’interno del sistema informatico per procedere con la validazione e, quindi, con la presentazione del  piano.

Si precisa che, limitatamente alle attività corsuali, è necessario inserire in piattaforma l’elenco degli enti beneficiari dell’attività formativa sulle quali si è basata l’azione di analisi e progettazione, con indicazione del relativo CCNL applicato. Sarà valutata ed eventualmente autorizzata ogni richiesta di variazione e/o integrazione di tale elencazione prima della partenza  di ogni singolo progetto.

8.       Ammissibilità

La struttura interna di Fondoprofessioni, una volta scaduto il termine di presentazione previsto dall’Avviso, provvede all’istruttoria di ammissibilità verificando la documentazione allegata a ciascun Piano formativo presentato mediante la piattaforma  informatica.

La documentazione da caricare in piattaforma è la  seguente:

1.     Originale della domanda di finanziamento unitamente alla copia fotostatica del documento di identità in corso di validità del Legale Rappresentate dell’Ente proponente:

tale domanda, autocertificata ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. 28/12/2000 nr. 445, deve essere compilata in ogni sua parte, timbrata e firmata dal Legale Rappresentante dell’Ente proponente; in essa si dichiara l’impegno a rispettare la normativa europea per gli interventi finanziati e che le medesime iniziative non sono state ammesse a contributo nell’ambito di altri programmi operativi nazionali, regionali o iniziative comunitarie;

2.     Verbale di accordo sottoscritto dalle Parti Sociali che concertano il Piano  formativo:

-         se il Piano è nazionale, ovvero coinvolge almeno due regioni, la firma è di competenza  del livello nazionale;


-         se i Piani insistono in una sola regione la competenza è del  livello  regionale.  In  ogni caso, per la parte datoriale sarà sufficiente la firma di almeno una delle  parti  mentre,  per le OO.SS saranno necessarie le firme di tutte e tre. Per facilitare la condivisione dei Piani formativi è necessario accompagnare il verbale con un abstract  del  Piano  nel quale riportare la descrizione degli studi professionali, le finalità del Piano ed i relativi contenuti;

3.     Documentazione relativa alla specifica tipologia di Ente proponente:

-         per lo Studio professionale:

certificato di attribuzione della Partita IVA;

-         per l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) e l’Associazione Temporanea di Scopo (ATS):

documentazione specifica di ognuno dei soggetti che costituiscono  l’ATI/ATS  unitamente alla dichiarazione d’intenti con cui gli stessi intendono costituirsi in associazione temporanea con indicazione del soggetto capofila oltre che  copia  fotostatica del documento di identità in corso di validità del Legale Rappresentate di ciascun ente coinvolto;

-         per il Consorzio:

codice fiscale, eventuale Partita IVA, visura camerale e atto costitutivo con nota integrativa, se previsto, che dia evidenza delle strutture facenti parte dello  stesso;

-         per lo Studio professionale in rappresentanza delle sue strutture collegate:

certificato di attribuzione della Partita IVA dello  studio;

-         per le Associazioni di Categoria/Parti Sociali del Fondo:

lo statuto, l’organigramma, il codice fiscale ed eventuale partita IVA. Per tutti quei soggetti che avessero già inviato tale documentazione in occasione  dei  precedenti  Avvisi sarà necessario l’invio solo in caso di modifiche.

Non saranno considerati ammissibili i Piani privi anche di uno solo di tali documenti così come previsto dal Manuale.


9.       Valutazione

Dopo aver superato l’istruttoria di ammissibilità, i Piani formativi saranno valutati dalla Commissione Tecnica di Valutazione secondo i criteri qualitativi riportati nella griglia specifica. Saranno ritenuti finanziabili i Piani formativi ai  quali  verrà attribuito un punteggio qualitativo  non inferiore ai 50 punti su 85 a disposizione della Commissione.

La valutazione quantitativa, a cura della struttura interna di Fondoprofessioni, invece avrà valore di premialità per un valore massimo di 15 punti e sarà attribuita solo a quei Piani formativi il cui valore qualitativo non sia inferiore ai 50 punti. Verrà previsto un sistema premiale per gli Enti proponenti e gli Enti attuatori che partecipano per la prima volta ad un Avviso.

Le graduatorie dei Piani richiedenti il finanziamento, così composte, saranno sottoposte all’attenzione del C.d.A. che ne darà approvazione e conseguente delibera  di  definitiva  ammissione a finanziamento, indicativamente entro 60 giorni dalla chiusura  dell’Avviso.

In fase di valutazione si darà particolare attenzione, e conseguente punteggio, alla composizione  del preventivo di spesa, alla sua articolazione, al rapporto tra spese formative e spese gestionali, alla loro coerenza con gli obiettivi e con le strutture beneficiarie  a  salvaguardia  dell’ottimizzazione delle risorse; conseguentemente, richieste di modifica a detto preventivo in successivo corso d’opera saranno autorizzate solo ed esclusivamente in situazioni eccezionali ed adeguatamente giustificate secondo le regole previste dal Manuale.

Si specifica, inoltre, che il Fondo intende promuovere e valorizzare Piani  formativi  che  abbiano tra le loro finalità quelle di adeguare e potenziare le competenze dei beneficiari oltre  che  orientare il “processo formativo” alla creazione di percorsi  professionalizzanti  e  specifici;  saranno infatti valorizzati i Piani nei quali i percorsi formativi adeguatamente motivati e contestualizzati, rappresentino per lo studio professionale un effettivo accrescimento e sviluppo grazie all’ideazione di progetti esecutivi tra loro congruenti, integrati e rispondenti agli obiettivi  del Piano e del singolo progetto. In tal senso, si specifica che, limitatamente alle attività corsuali, verranno esclusi dal contributo i Piani formativi con tematiche di base, prevedendo per tali interventi il ricorso ad attività formative sui cataloghi  accreditati.

Inoltre, sia per le attività corsuali che per le attività seminariali, verranno esclusi i Piani formativi sulla formazione obbligatoria  in materia  di  salute  e sicurezza  ai  sensi  del D.lgs.


n. 81/08, per i quali è possibile presentare richieste di rimborso direttamente all’Ente Bilaterale E.BI.PRO.

Per le attività corsuali vige l’obbligo di prevedere all’interno del percorso formativo del singolo progetto, lo svolgimento di almeno due (2) ore di intervento riservato alle Parti sociali, per la conoscenza e l’approfondimento dei temi contrattuali, degli organismi di sistema e della tematica delle pari opportunità; tale intervento non sarà necessario se assolto con gli stessi partecipanti in altro progetto del medesimo Piano, secondo le regole previste dal  Manuale.


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