SFIRS.FONDO.FRAI.200Il FRAI è un Fondo per Finanziamenti destinato a supportare i processi di reindustrializzazione e di sviluppo competitivo, da attuarsi prioritariamente nelle aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati individuati dalla legge nel territorio regionale della Sardegna, secondo le priorità di intervento definite dalla Giunta regionale per i settori manifatturiero, agroalimentare e turistico. 
La Giunta Regionale ha approvato, in via definitiva, le modifiche del Fondo FRAI che ampliano la tipologia di forme tecniche mediante le quali è possibile accedere al Fondo,  includendo, oltre a quelle già previste, anche la forma tecnica del lease-back, dirette a finanziare quelle imprese che abbiano realizzato o abbiano in corso di realizzazione o debbano realizzare programmi di sviluppo aziendale caratterizzati da investimenti anche in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, valorizzazione di risorse locali e che siano realizzati da imprese trainanti all’interno delle filiere produttive. 
Il FRAI interviene per facilitare la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale attraverso interventi di reindustrializzazione o di sviluppo competitivo di attività imprenditoriali da attuarsi con il trasferimento di fabbricati o di interi compendi industriali al fine di garantire un più rapido avvio dell’attività da parte di nuove imprese o operazioni di lease back su fabbricati di proprietà al fine di sostenere i processi di sviluppo competitivo di imprese esistenti.
Le operazioni finanziate dal FRAI sono realizzate nella forma tecnica: a) del “leasing finanziario” per: l’acquisizione e la contestuale concessione in leasing di fabbricati industriali in disuso e/o in corso di dismissione anche oggetto di procedure concorsuali per il loro successivo impiego in attività produttive nonché la riattivazione di unità produttive esistenti, delle quali sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente, la cessione di fabbricati di proprietà aziendale e contestuale concessione in leasing, nel caso di lease-back, al fine di sostenere il programma di sviluppo competitivo dell’attività esistente proposto dall’impresa; b) del “mutuo ipotecario” per la concessione di mutui finalizzati all’acquisto di fabbricati aziendali in disuso e/o in corso di dismissione, ovvero oggetto di procedure concorsuali, per il loro successivo impiego in attività produttive nonché all’acquisto di un intero compendio aziendale del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente.
Domande a sportello, fino ad esaurimento risorse. (per maggiori informazioni)

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FONDO REGIONALE PER LA REINDUSTRIALIZZAZIONE NELLE AREE INDUSTRIALI (FRAI)

(Legge Regionale n. 1/09, art. 4, comma 18) -  P.O.FERS 2007 – 2013 Linea di attività A – Obiettivo operativo 6.2.3.c

Sostegno alla localizzazione di attività ed iniziative produttive e di servizi avanzati da realizzarsi attraverso il recupero di siti ed immobili industriali in abbandono

 

 

Modifica delle Direttive di Attuazione

Il Centro Regionale di Programmazione – Assessorato della Programmazione, Bilancio Credito e Assetto del Territorio della Regione Autonoma della Sardegna – comunica che la Giunta Regionale, giuste deliberazioni n° 36/7 del 14.7.15 e n°46/7 del 22.9.2015, ha approvato, in via definitiva, le modifiche alle Direttive di Attuazione del Fondo FRAI che ampliano la tipologia di forme tecniche mediante le quali è possibile accedere al Fondo in argomento includendo, oltre a quelle già previste, la forma tecnica del leaseback, dirette a finanziare (vedi articolo 5, comma 3, delle Direttive di Attuazione) quelle imprese che abbiano realizzato o abbiano in corso di realizzazione o debbano realizzare programmi di sviluppo aziendale caratterizzati da investimenti anche in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, valorizzazione di risorse locali e che siano realizzati da imprese trainanti all’interno delle filiere produttive.

 

L’operatività del Fondo FRAI nel settore turistico, autorizzata dalle sopra citate delibere della Giunta Regionale, diventerà operativa solo a seguito di specifica modifica del Programma Operativo FESR 2007-2013. Con specifico avviso né verrà data tempestiva ed adeguata conoscenza.

 

Oggetto e Finalità del FRAI

 

Il “Fondo regionale per la reindustrializzazione nelle aree industriali e sviluppo competitivo (“FRAI”) è un “fondo mutui” costituito dalla Regione Autonoma della Sardegna come capitale separato all’interno della società finanziaria regionale “SFIRS S.p.A.” .

Il FRAI è destinato a supportare i processi di reindustrializzazione e di sviluppo competitivo, da attuarsi prioritariamente nelle aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati individuati dalla legge nel territorio regionale, secondo le priorità di intervento definite dalla Giunta regionale per i settori manifatturiero, agroalimentare e turistico.

Il FRAI interviene per facilitare la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale attraverso interventi di reindustrializzazione o di sviluppo competitivo di attività imprenditoriali da attuarsi con il trasferimento di fabbricati o di interi compendi industriali al fine di garantire un più rapido avvio dell’attività da parte di nuove imprese o operazioni di lease back su fabbricati di proprietà al fine di sostenere i processi di sviluppo competitivo di imprese esistenti.

Le operazioni finanziate dal FRAI sono realizzate dal Soggetto Attuatore (intermediario finanziario) che attiva le operazioni di finanziamento nella forma tecnica:

a) del “leasing finanziario” per:

  • l’acquisizione e la contestuale concessione in leasing di fabbricati industriali in disuso e/o in corso di dismissione anche oggetto di procedure concorsuali per il loro successivo impiego in attività produttive nonché la riattivazione di unità produttive esistenti, delle quali sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente;
  • la cessione di fabbricati di proprietà aziendale e contestuale concessione in leasing, nel caso di lease-back, al fine di sostenere il programma di sviluppo competitivo dell’attività esistente proposto dall’impresa;

b) del “mutuo ipotecario” per:

  • la concessione di mutui finalizzati all’acquisto di fabbricati aziendali in disuso e/o in corso di dismissione,
  • ovvero oggetto di procedure concorsuali,
  • per il loro successivo impiego in attività produttive
  • nonché all’acquisto di un intero compendio aziendale del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente.

 

BENEFICIARI

 

Destinatari degli interventi sono le imprese, principalmente piccole e medie imprese (PMI), comprese le microimprese,  che intendano perseguire obiettivi coerenti e intendano realizzare un Piano di Sviluppo Aziendale teso a favorire processi di reindustrializzazione.

Il Piano deve essere organico e funzionale, tecnicamente, economicamente e finanziariamente valido.

 

OGGETTO DELL' INTERVENTO 

 

Sono oggetto di intervento:

  • a) i fabbricati industriali in disuso e/o in corso di dismissione da oltre tre anni per avvenuta cessazione delle attività produttive,
  • ovvero oggetto di procedure concorsuali e/o liquidatorie, di cui è possibile acquisire la piena proprietà.  
  • Detti fabbricati devono essere liberi da gravami, abusi edilizi, “vizi” e/o irregolarità che ne possano pregiudicare la disponibilità in capo al venditore o all’acquirente;
  • b) i nuovi fabbricati nelle “aree di reindustrializzazione” e solo in presenza di un Accordo di Programma di interesse regionale che lo preveda espressamente;
  • c) interi compendi aziendali comprensivi dei relativi impianti e macchinari specifici limitatamente alla sola riattivazione;
  • d) fabbricati operativi di proprietà aziendale liberi da gravami, abusi edilizi, “vizi” e/o irregolarità che ne possano pregiudicare la disponibilità in capo al venditore o all’acquirente nel caso di lease back.

 

Non sono ammesse le operazioni che non rispettano le condizioni previste dal D.P.R. n. 196/20082 per l’acquisto di edifici e di materiale usato.

Sono ammesse le operazioni di lease back dirette a finanziare quelle imprese che abbiano realizzato o abbiano in corso di realizzazione o debbano realizzare programmi di sviluppo aziendale caratterizzati da investimenti anche in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, valorizzazione di risorse locali e che siano realizzati da imprese trainanti all’interno delle filiere produttive.

 

TIPOLOGIE DI INTERVENTO

 

Le operazioni di finanziamento del “FRAI” sono erogati nella forma di:

  • a) leasing finanziario immobiliare, con il quale il Soggetto Attuatore procede all’acquisizione e alla contestuale concessione in leasing finanziario, a condizioni di mercato, dei fabbricati industriali garantendo la linea di credito necessaria all’operazione attraverso il FRAI;
  • b) leasing finanziario d’azienda, con il quale il Soggetto Attuatore, nella sola ipotesi della riattivazione, procede all’acquisizione e alla contestuale concessione in leasing finanziario, a condizioni di mercato, dell’intero compendio industriale o di un ramo dello stesso (esclusivamente costituito da fabbricati e dai relativi impianti e macchinari specifici) garantendo la linea di credito necessaria all’operazione attraverso il FRAI;
  • c) mutuo ipotecario con il quale il Soggetto Attuatore procede alla erogazione di un finanziamento, a condizioni di mercato, finalizzato all’acquisto dei fabbricati industriali, o all’acquisto di un intero compendio aziendale del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente garantendo la linea di credito necessaria all’operazione attraverso il FRAI.

 

DOMANDA

Il FRAI opera con procedura valutativa a sportello nei limiti della dotazione finanziaria dello stesso.

Per accedere agli interventi previsti dallo strumento, le imprese devono presentare una apposita domanda di accesso al Soggetto Attuatore 

Alla domanda deve essere allegato il Piano di Sviluppo Aziendale comprensivo di tutti gli elementi necessari per la sua valutazione dal punto di vista tecnico, economico e finanziario. 

 


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