vgneti.2017Sardegna: aperti i termini per la presentazione delle domande di aiuto per l’annualità  finanziaria 2017 per la Misura “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti”.

La Regione ha approvato le modalità attuative della Misura Ristrutturazione e Riconversione dei Vigneti (RRV), nell'ambito del Programma Nazionale di Sostegno del Settore Vitivinicolo per la campagna 2016/2017.

L'applicazione del regime è definita dal Decreto del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali.
RISORSE:€ 411.173,00.
BENEFICIARI: gli imprenditori agricoli singoli o associati; le organizzazioni di produttori del settore viticolo; le cooperative agricole; le società di persone e di capitali esercitanti attività agricola.
SPESE AMMISSIBILI: le attività e le spese sostenute dal beneficiario dopo la
presentazione della domanda di aiuto.

CONTRIBUTO: L'aiuto alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti viene erogato nelle forme di:
- Contributo forfettario e distinto per tipologia di azione ed intervento che non può superare a livello regionale 13.500 euro ad ettaro; il contributo è erogato in misura non superiore al 50%
- Indennizzo per le perdite di reddito conseguenti alle azioni che comportano L'estirpazione di superfici vitate o il sovrainnesto; l'indennizzo per la perdita di reddito sarà corrisposto una sola volta fino ad un massimo di 3.000 euro ad ettaro ed integra il contributo ammesso; nel caso di vigneti ubicati in zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica contributo nel limite del 50% dei costi effettivamente sostenuti fino al raggiungimento dell'importo medio pari a 22.000 euro/ettaro.

DOMANDA: in via telematica entro il termine del 20 giugno 2016.

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Sardegna: Ristrutturazione e riconversione dei vigneti

 

ANNUALITÀ FINANZIARIA 2017

Sardegna: Sono aperti i termini per la presentazione delle domande di aiuto per l’annualità finanziaria 2017 per la Misura “Ristrutturazione e riconversione dei vigneti”.

STANZIAMENTO

La dotazione finanziaria per il finanziamento delle domande presentate per l’annualità 2017 è pari a euro 411.173.

  • Sarà data priorità alle domande dell’annualità 2016 che hanno chiesto il pagamento a collaudo e che hanno chiesto la proroga entro i termini stabiliti dalla determinazione del Servizio Sostenibilità e qualità delle produzioni agricole e alimentari n. 21699/1339 del 22.12.2015.

LOCALIZZAZIONE DELL’INTERVENTO

Le aree territoriali di applicazione della misura ristrutturazione e riconversione sono quelle individuate dai disciplinari di produzione dei vini a Denominazione di Origine e Indicazione Geografica della Regione Sardegna.

BENEFICIARI

POSSONO BENEFICIARE DELL’AIUTO I SEGUENTI SOGGETTI:

  • gli imprenditori agricoli (ai sensi dell’articolo 2135 del Codice Civile) singoli o associati;
  • le organizzazioni di produttori del settore viticolo;
  • le cooperative agricole;
  • le società di persone e di capitali esercitanti attività agricola;

REQUISITI

I soggetti sopracitati alla data di presentazione della domanda devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

  • avere in conduzione una superficie vitata da estirpare e per la quale richiedono l’autorizzazione al reimpianto (come meglio esplicitato “Conversione dei diritti in autorizzazioni”)
    2. detenere un diritto di reimpianto in portafoglio che deve essere convertito in autorizzazione entro i
    termini i termini indicati nel paragrafo “Conversione dei diritti in autorizzazioni”
    3. detenere un diritto di impianto acquisito dalla riserva regionale che deve essere convertito in
    autorizzazione entro i termini indicati nel paragrafo “Conversione dei diritti in autorizzazioni”;
  • 4. nel caso di reimpianto anticipato, presentare una richiesta di autorizzazione al reimpianto anticipato e devono produrre dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà con l’impegno di estirpare entro la terza campagna una equivalente superficie vitata; la domanda dovrà essere corredata dalla fideiussione sottoscritta a favore dell’Argea Sardegna per l’importo di euro 2.582.28 per ettaro;
  • 5. avere costituito o aggiornato il fascicolo aziendale e il relativo piano di coltivazione;
  • 6. nel caso in cui il beneficiario sia persona diversa dal proprietario del vigneto possedere il nullaosta all’esecuzione dei lavori rilasciata dal proprietario;
  • 7. indicare nel fascicolo aziendale e nella domanda di aiuto l’indirizzo di posta elettronica certificata (PEC);
  • 8. essere in regola con la normativa vitivinicola comunitaria, nazionale e regionale, in particolare per quanto riguarda il divieto di impianto di vigneti senza autorizzazione.
  • 9. aver presentato le pertinenti dichiarazioni obbligatorie di cui al capo I del Regolamento (CE) n. 436/2009 del 26 maggio 2009 relative all’ultima vendemmia, entro i termini di cui all’articolo 16 del predetto regolamento. I soggetti, titolari di aziende non vitate che intendono iniziare l’attività viticola non sono tenuti,
    ovviamente, a presentare le dichiarazioni obbligatorie , ma devono possedere un diritto di reimpianto da convertire in autorizzazione o un autorizzazione in seguito ad estirpazione.

Ai sensi dell’articolo 18 del Regolamento (CE) n. 436 del 26 maggio 2009 le persone soggette all’obbligo di presentare dichiarazioni di vendemmia, di produzione o di giacenza, che non abbiano presentato tali dichiarazioni entro i termini di cui all’articolo 16 del regolamento sono escluse, salvo cause di forza maggiore, dal beneficio della misura ristrutturazione e riconversione vigneti per la campagna di cui trattasi e per quella successiva.

  • I requisiti relativi ai punti 1, 2 e 3 possono essere alternativi.

CONVERSIONE DEI DIRITTI IN AUTORIZZAZIONI

I vigneti di uva da vino possono essere impiantati o reimpiantati solo se si è in possesso di una autorizzazione viticola.

  • I soggetti che intendono accedere all’aiuto per la ristrutturazione e riconversione e che, al momento della presentazione della domanda di aiuto, sono in possesso di diritti di reimpianto in corso di validità dovranno convertirli in autorizzazioni.

La richiesta di conversione del diritto in autorizzazione viticola o il rilascio dell’autorizzazione a seguito di estirpazione del vigneto deve essere presentata al Servizio Territoriale competente di ARGEA utilizzando il modulo, di cui all’allegato 1, reso disponibile sul sito istituzionale della Regione e nel sito Sardegna Agricoltura allegando l’originale della determinazione di assegnazione del diritto.

La conversione in autorizzazione deve essere effettuata:

  • - in caso di richiesta di pagamento anticipato:
    entro il termine ultimo fissato dalla circolare AGEA per la presentazione della polizza fideiussoria,
  • - in caso di richiesta di pagamento a saldo:
    entro la data di presentazione del termine lavori.

I dati degli impianti da ristrutturare e le autorizzazioni da utilizzare devono essere coerenti con i dati presenti nel fascicolo aziendale e dello schedario viticolo del beneficiario.

FASCICOLO AZIENDALE

I soggetti che intendono presentare domanda di aiuto per la riconversione e ristrutturazione dei vigneti hanno l’obbligo di costituire/aggiornare il fascicolo aziendale.

SCHEDARIO VITICOLO

I dati delle superfici da ristrutturare, gli eventuali diritti da convertire e le autorizzazioni da utilizzare devono risultare correttamente inseriti nello Schedario viticolo ed essere coerenti con quelli presenti nel fascicolo aziendale.

SUPERFICI AMMISSIBILI ALL’AIUTO E REQUISITI DI AMMISSIBILITÀ AZIENDALE

La superficie minima ammessa all’aiuto è pari a:

  • 0,50 ettari per i beneficiari che presentano domanda singola;
  • 0.30 ettari per i beneficiari che partecipano ad un progetto collettivo;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono produrre vini a denominazione di origine considerati produzioni di nicchia e altamente caratterizzanti la vitivinicoltura della Sardegna: Girò di Cagliari, Malvasia di Bosa, DOC Cagliari nelle tipologie Malvasia e Moscato, Mandrolisai, Moscato di Sorso–Sennori, Nasco di Cagliari e Vernaccia di Oristano;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono impiantare vigneti costituiti per l’85% per cento dalle varietà Arvesiniadu B. o Albaranzeuli N. e B. finalizzati alla produzione di vini IGT;
  • 0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti situati in territori con pendenza superiore al 25% o con altitudine media di 500 metri o terrazzati;
    0,30 ettari per beneficiari che intendono ristrutturare vigneti localizzati nelle isole minori (Isola di San Pietro e Sant’Antioco);

La superficie minima viene calcolata sull’insieme delle unità vitate interessate dalle azioni richieste con la domanda di aiuto.

  • Ai fini dell’aiuto la superficie vitata verrà calcolata considerando la superficie delimitata dal perimetro esterno dei ceppi di vite a cui si aggiunge una fascia cuscinetto di larghezza pari a metà della distanza tra i filari, ai sensi dell’articolo 75 del Reg. CE n. 555/2008.

REQUISITI DELLE SUPERFICI VITATE

Le superfici vitate oggetto dell’intervento alla data di presentazione della domanda devono inoltre:

  • a) essere in regola con la normativa comunitaria e nazionale in materia di impianti e reimpianti viticoli;
  • b) essere inserite nello schedario viticolo;
  • c) essere inserite nel fascicolo aziendale.

FORME ALLEVAMENTO E DENSITÀ IMPIANTO

Le forme di allevamento ammesse sono esclusivamente quelle a controspalliera cioè verticali (guyot, cordone speronato, a spalliera, ecc.) e l’alberello.

  • Non è ammesso in nessun caso il tendone.
  • Gli interventi dovranno prevedere il rispetto della densità minima di impianto pari ad almeno 3200 ceppi per ettaro.

QUALITÀ DEL MATERIALE DI PROPAGAZIONE

Il materiale di moltiplicazione vegetativa della vite deve essere di categoria certificato e/o di categoria standard prodotto nel rispetto della normativa che ne disciplina la produzione e la commercializzazione.

  • Il portainnesto, di categoria “certificato”, dovrà essere di varietà di vite americana più adatti al territorio dell'isola.
  • La parte aerea (marze o gemme di varietà di vite europea), nonché le barbatelle innestate potranno appartenere sia alla categoria “certificato” che alla categoria “standard”.

SCELTA VARIETALE

Sono ammesse le varietà idonee alla coltivazione nella Regione Sardegna, di cui alla D.G.R. n. 27/19 del 8 giugno 2004.

  • Le varietà consigliate per la coltivazione nella regione Sardegna costituiscono la base ampelografica per vini a denominazione d’origine, le altre varietà idonee alla coltivazione nella Regione Sardegna potranno essere ammesse come vitigni integratori nelle percentuali previste dai relativi disciplinari di produzione dei vini a DO e come vitigni costituenti la base ampelografica dei vini a IG.

AZIONI E TIPOLOGIE DI INTERVENTO AMMISSIBILI

L’attuazione del piano di ristrutturazione e riconversione dei vigneti si articolerà secondo le seguenti azioni e tipologie di intervento:

  • A) RICONVERSIONE VARIETALE:
    le seguenti tipologie di intervento prevedono sempre il cambio della varietà rispetto al vigneto che ha originato o che deve originare l’autorizzazione al reimpianto:
    • estirpazione e reimpianto di vigneti sullo stesso appezzamento o su un altro appezzamento con o sesti d’impianto o forme d'allevamento diversi dalla situazione originaria e l'impiego di una diversa varietà ritenuta di maggiore pregio enologico o commerciale.
    • reimpianto con diritti in portafoglio o reimpianto anticipato con l'impiego di varietà diverse ritenute di maggiore pregio enologico o commerciale.
    • sovrainnesto, da prevedere per i vigneti, di età non superiore ai 12 anni, caratterizzati da vitigni non idonei ad ottenere le tipologie di prodotto richieste dal mercato, ma che siano ben strutturati, ossia con sesto d’impianto e con forme di allevamento idonee alla produzione di vini di qualità; devono
      essere utilizzate varietà diverse rispetto al vigneto oggetto di intervento.
  • B) RISTRUTTURAZIONE:
    le seguenti tipologie di intervento non prevedono il cambio della varietà:
    • estirpazione e reimpianto del vigneto in una diversa collocazione più favorevole dal punto di vista agronomico, sia per l’esposizione che per ragioni climatiche ed economiche.
    • estirpazione e reimpianto di vigneto nella stessa particella con modifiche al sistema di coltivazione della vite.
    • reimpianto con diritti in portafoglio o diritti concessi dalla riserva regionale con modifiche al sistema di coltivazione della vite;
    • reimpianto anticipato.
  • C) Miglioramento delle tecniche di gestione dell’impianto viticolo attraverso operazioni di razionalizzazione degli interventi sul terreno e delle forme di allevamento:
    • messa in opera, ricostruzione dei terrazzi, con o senza muri di pietra
    • messa in opera e modificazioni delle strutture di supporto (sostegni)
    • allestimento e miglioramento dell’impianto idrico di soccorso a servizio del vigneto

SPESE E INTERVENTI AMMISSIBILI

POSSONO ESSERE FINANZIATI LE SPESE SOSTENUTE PER I SEGUENTI INTERVENTI:

  • Operazioni collegate all’impianto viticolo oggetto di ristrutturazione:
    - estirpazione dell’impianto viticolo;
    - rimozione delle strutture di supporto (sostegni) e smaltimento;
    - raccolta e trasporto dei ceppi, radici e altri residui vegetali;
  • Operazioni collegate alla preparazione del terreno dell’impianto viticolo ristrutturato e/o riconvertito:
    - analisi del suolo;
    - rimozione delle pietre dal suolo (spietramento);
    - lavorazione profonda (rippatura, scasso) ;
    - aratura;
    - erpicatura;
    - trattamenti antiparassitari e diserbo;
    - concimazione organica e minerale;
  • Operazioni collegate alla realizzazione o innesto dell’impianto viticolo ristrutturato e/o riconvertito:
    - squadro dell’impianto;
    - realizzazione dell’impianto viticolo (lavoro di messa a dimora del materiale vegetale);
    - innesto / reinnesto;
    - messa in opera e modifica delle strutture di supporto (sostegni);
    - acquisto dei materiali necessari per la realizzazione dell’impianto viticolo (barbatelle innestate o da
    innestare, marze, elementi per il fissaggio delle strutture di sostegno (ancore), tondini di ferro, filo di
    acciaio, tendifilo, legacci per pianta e tutto quanto necessario;
    - cure colturali (spese di allevamento, eliminazione infestanti, ecc.);
  • Operazioni collegate al miglioramento delle tecniche di gestione dell’impianto viticolo con riferimento al nuovo impianto viticolo o all’impianto viticolo ristrutturato e/o riconvertito:
    - messa in opera, ricostruzione del terrazzo, con o senza muri di pietra compresa la conversione dei piani di raccordo dei terrazzi al servizio del vigneto;
    - messa in opera e modificazioni delle strutture di supporto (sostegni);
    - allestimento e miglioramento dell’impianto di irrigazione del vigneto.

Sono ammesse le spese tecniche di progettazione e direzione dei lavori fino all’8% delle spese ammissibili per ettaro.

Sono ammissibili le spese per la stipula della polizza fideiussoria.

SPESE E INTERVENTI NON AMMISSIBILI

Il regime di sostegno comunitario alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti non si applica:

  • al rinnovo normale dei vigneti giunti al termine del loro ciclo di vita naturale, ai sensi dell’articolo 6, del Regolamento (CE) n. 555/2008;
  • agli impianti viticoli che negli ultimi cinque anni abbiano beneficiato di aiuti comunitari, nazionali e/o regionali per le stesse tipologie d’intervento.

Non sono ammesse le spese per i seguenti interventi:

  • · Semplice sostituzione ai sensi dell’articolo 6 del Regolamento (CE) n. 555/2008 o gestione ordinaria dell’impianto viticolo, in quanto l’obiettivo della misura è il miglioramento in termini di adeguamento alla domanda del mercato e l’incremento della competitività;
  • · Protezione contro danni da vandalismo per esempio attraverso:

- Costruzione di schermi;
- Protezione attiva attraverso produzione di suoni artificiali;
· Protezione da uccelli per esempio attraverso:
- Copertura dei filari del vigneto con reti di protezione;
- Macchine per spaventare gli uccelli;
- Protezione attiva attraverso produzione di suoni artificiali;
· Protezione dalla grandine con copertura dei filari del vigneto con reti di protezione
· Costruzione di frangivento / pareti di protezione dal vento;
· Passi carrai sia all'interno di un vigneto sia quelli che portano a un vigneto;
· Elevatori.

DECORRENZA DELL’AMMISSIBILITÀ DELLE SPESE

  • Sono considerate ammissibili le attività e le spese sostenute dal beneficiario successivamente alla presentazione della domanda di aiuto.

CONTRIBUTO

TIPOLOGIA ED ENTITÀ DELL’AIUTO

  • Gli importi del sostegno sono stati calcolati facendo riferimento al prezzario regionale della regione Sardegna o al parere di esperti di settore (per le voci di spesa non indicate nel prezzario regionale).

L’aiuto alla ristrutturazione e alla riconversione dei vigneti viene erogato nelle forme di:

  • a) contributo forfettario e distinto per tipologia di azione ed intervento, che tiene conto dell’importo medio del sostegno comunitario ammissibile per ettaro che non può superare a livello regionale 13.500 euro ad ettaro;
    il contributo è erogato in misura non superiore al 50% dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto della spesa ammissibile riconoscibile per tipologia di intervento.
  • b) indennizzo per le perdite di reddito conseguenti alle azioni che comportano l’estirpazione di superfici vitate o il sovrainnesto;
    l’indennizzo per la perdita di reddito sarà corrisposto una sola volta fino ad un
    massimo di 3.000 euro ad ettaro ed integra il contributo ammesso.
  • c) nel caso di vigneti ubicati nelle seguenti zone ad alta valenza ambientale e paesaggistica contributo nel limite del 50% dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto dei prezzari regionali o delle voci di costo indicate dagli esperti fino al raggiungimento dell’importo medio pari a 22.000 euro/ettaro:
    • vigneti ubicati in zone con pendenza del terreno superiore al 30%;
    • vigneti ubicati ad altitudine superiore ai 500 metri s.l.m. ad esclusione dei vigneti situati su altipiano;
    • vigneti ubicati nell’Isola di San Pietro e nell’Isola di S. Antioco;
    • vigneti ubicati su terrazze e gradoni che richiedono specifiche sistemazioni.

Nelle zone di montagna i beneficiari dell’aiuto devono eseguire le lavorazioni per la ristrutturazione e/o riconversione dei vigneti in modo rispettoso dell’ambiente per evitare fenomeni di dissesto idrogeologico o di erosione del suolo.

DOMANDA

  • La domanda di aiuto è presentata all’Organismo Pagatore AGEA.
  • La compilazione e la presentazione delle domande deve essere fatta on-line, utilizzando le funzionalità messe a disposizione da AGEA sul portale SIAN.

Per l’annualità finanziaria 2017 le domande possono essere presentate entro il termine del 20 giugno 2016.

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