• "Nuova Sabatini", a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    MISE.SABATINILo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. (per maggiori informazioni)

  • "Nuova Sabatini", novità in arrivo per le imprese che vogliono investire

    nuova sabatiniSono in arrivo da Invitalia, interessanti novità sulla "Nuova Sabatini", l'agevolazione valida in tutto il territorio nazionale che concede finanziamenti agevolati per gli investimenti delle imprese.

    Invitalia ha anticipato alcune interessanti novità che riguardano la “Nuova Sabatini”, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
    La “Nuova Sabatini” (il cui 45% delle risorse – pari a 5miliardi di euro circa – è ancora disponibile e resterà attiva per tutto il 2016) concede alle pmi contributi che coprono parte degli interessi relativi agli investimenti realizzati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
    I finanziamenti, di importo compreso tra 20mila e 2milioni di euro, possono essere assistiti dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% del loro valore.
    Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. (per maggiori informazioni)
  • AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finanziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

    images/stories/invitalia3.png  AUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

      L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa.

     Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013.Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

    Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

    Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

    Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Domande a sportello in ordine di data di ricezione. 

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  • Dal 13 gennaio si possono presentare le domande per le Nuove Imprese a Tasso Zero: ecco i 10 consigli di Invitalia

    /INVITALIA_IMPRESE.TASSO.ZERONuove imprese a tasso zero: 10 consigli per presentare la domanda. I dettagli da ricordare e gli errori da evitare: guida agli incentivi che partono il 13 gennaio 2016.

    Il 13 gennaio 2016 partono gli incentivi “Nuove imprese a tasso zero”, rivolti alle donne e agli under 35 che vogliono avviare micro e piccole imprese.

    La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria.

    Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Domande dal 13gennaio. (per maggiori informazioni)

  • FONDI EUROPEI: NUOVE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER LE IMPRESE OVUNQUE UBICATE IN ITALIA

      Sono in arrivo dalla Banca Europea nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Imprese.

      In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
      Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
      È possibile finanziare fino al 100% di progetti di finanziamento. Il capitale viene erogato in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
      E' richiesto ultimo bilancio con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere.

    Misura aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • FONDI EUROPEI: Nuovi stanziamenti per finanziamenti agevolati alle PMI in Sardegna

    fondi beiDalla Europea degli Investimenti sono stati stanziati nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Piccole e Medie Imprese.

    In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa, con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
    Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
    È possibile accedere ad un finziamento agevlato anche fino al 100% di progetti di finanziamento, mediamente si finanzia il 80%. Il capitale finanziato viene erogato anticipatamente in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
    E' richiesto ultimo bilancio non in perdita e con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere. La Misura è aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi
    (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Innovazione e competitività: dalla Regione Sardegna 725 milioni per le imprese sarde.229 milioni solo per il 2015.

    SARDEGNA.INNOVAZIONE.COMPETITIVITASardegna, Innovazione e competitività: dalla Giunta 725 milioni per le imprese sarde. 

    La Giunta investe sulla competitività delle imprese sarde per creare nuova occupazione e rilanciare l'economia e programma le risorse per quest'anno e i prossimi cinque: 725 milioni di euro fino al 2020, 229 milioni solo per il 2015. L'esecutivo ha infatti approvato la Strategia imprese e competitività all'interno della Programmazione.

    L'obiettivo è aiutare tutte le imprese, di tutti i settori e di tutte le dimensioni. Il primo punto è l'innovazione, che deve permeare l'intero sistema produttivo, perché cresca attraverso lo sviluppo tecnologico. Poi l'internazionalizzazione. Sono 5 gli obiettivi previsti dalla delibera: 

    1. Sviluppo tecnologico e innovazione - Ci sono 37 milioni nel 2015 e oltre 170 per tutto il periodo a disposizione per innovazione, ricerca industriale e sperimentale, promozione di start up innovative nel settore agricolo. 
    2. Internazionalizzazione e Attrazione investimenti: - Undici milioni e mezzo quest'anno e 23 nei prossimi. 
    3. Sostegno alle imprese e Reti di imprese - Dunque Progetti di filiera e sviluppo locale, pacchetti integrati di agevolazione e contratti di Investimenti, razionalizzazione del sistema dei Consorzi Fidi, strumenti di accesso al credito per le imprese agricole: 148 milioni nel 2015, 395 fino al 2020. 
    4. Turismo sostenibile - Valorizzazione degli attrattori ambientali e del patrimonio materiale e immateriale della Sardegna: 20 milioni quest'anno, 68 fino alla fine della programmazione. 
    5. Imprese Creative - Tredici milioni nel 2015 e 68 fino al 2020 per sviluppo e promozione dei servizi culturali e ricreativi, promozione della lettura, rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali a supporto del sistema culturale.  (per maggiori informazioni)
  • INVITALIA, "NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO", agevolazioni per imprese giovanili e femminili,, dal 13 gennaio le domande.

    invitalia 2Invitalia, "Nuove Imprese a Tasso Zero". Dal Mise 50 milioni per giovani e donne. Partone le domandeper tutte le regioni italiane a partire dal prossimo 13 gennaio.

     Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

     Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

     E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

    Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. (per maggiori informazioni)

  • ITALIA - NUOVA SABATINI: prosegue il successo, a settembre 676 domande di finanziamento agevolato

    images/stories/AGEVOLAZIONI/nuova_sabatini.jpgNuova Sabatini: in sei mesi le richieste sono a quota 6815: superati i due miliardi di finanziamenti alle imprese a sostegno degli investimenti in beni strumentali delle PMI, attraverso la misura “Beni strumentali” – Nuova Sabatini, prevista del decreto ministeriale del 27 novembre 2013.

    Nel dettaglio, nel mese di settembre sono pervenute 634 domande da parte delle PMI per 170 milioni di finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti (CDP). Conseguentemente il Ministero dello Sviluppo Economico ha prenotato i relativi contributi statali per abbattere gli interessi. 

    I risultati delle prime 6 tornate mensili di prenotazione delle risorse (aprile, maggio, giugno, luglio, agosto e settembre) mostrano una importante risposta delle PMI allo strumento: 6.815 domande presentate alle banche/intermediari finanziari per circa 2.006 milioni di euro di finanziamento CDP e oltre 154 milioni di euro di contributi Mise. 

    La misura è completamente operativa e pertanto le imprese possono sempre presentare nuove domande fino a esaurimento fondi.(Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Legge di stabilità: Credito d'imposta per gli investimenti al sud esteso anche alle imprese agricole

    images/stories/mipaaf.gifIl Credito d'imposta per gli investimenti al sud viene esteso anche alle imprese agricole. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato approvato alla Camera dei deputati l'emendamento presentato dal Governo che prevede misure a sostegno dello sviluppo del Mezzogiorno, comprese nuove azioni per l'agricoltura.

    Il subemendamento, in particolare, estende il credito d'imposta anche al settore agricolo per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. 

    Con gli emendamenti alla legge di stabilità nelle aree del Mezzogiorno si estende il credito d'imposta per investimenti produttivi anche all'agricoltura e alla pesca, rafforzando così ancora di più gli interventi per il settore. (per maggiori informazioni)

  • Microcredito: continua con successo l'operativitò del microcredito per le PMI e professionisti. Fino a 25.000/35.000 euro da restituire in 7 anni senza garanzie.

    MICROCREDITO.250Continua con successo l'operatività, in tutto il territorio nazionale dell'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di microcredito mediante garanzie su finanziamenti a favore di PMI. 
    Si tratta di finanziamenti di 25.000, da restituire in 7 anni e aumentabili fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  

    L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso.

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  • Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 euro da restituire in 7 anni

    microcredito.200E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie. La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Nuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci

    SABATINI.TERNuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci.
    Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: sarà infatti pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente il 10 marzo, il decreto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, firmato di concerto con il ministro dell’Economia PierCarlo Padoan, con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.
    Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP.
    Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.
    Il decreto del ministro Guidi riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione.
    Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure (verosimilmente dal 2 maggio prossimo). (per maggiori informazioni)

  • NUOVO MICROCREDITO: domande dai primi di aprile per finanziamenti senza garanzie fino a 35.000 euro

    images/stories/AGEVOLAZIONI/fondo_di_garanzia_microcredito.gifClick day a inizio aprile per il microcredito PMI, finanziamenti fino a 35mila euro, anche per autonomi e professionisti, attraverso il Fondo di Garanzia PMI, rimborsabili in 7-10 anni. La misura è valida per tutto il territorio nazionale.

    Il Ministero dello Sviluppo economico sta completando, con alcune importanti novità, il quadro normativo per l’avvio della garanzia delle operazioni di microcredito. In particolare, in base alle novità che si stanno apportando in questi giorni, gli imprenditori interessati alla misura potranno prenotare direttamente la garanzia, sul sito istituzionale del Fondo centrale vigilato dal Ministero, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul mercato. Le novità saranno contenute in un nuovo decreto, che sarà pronto all’inizio della prossima settimana.

    Lo strumento prevede la possibilità che il Fondo conceda la garanzia fino all’80% per operazioni di microcredito fino a 25 mila euro. La sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

    Saranno previsti finanziamenti fino a 35 mila euro, rimborsabili dai sette ai 10 anni. Benficiari gli autonomi, le PMI, le Micro imprese, ma anche i professionisti, e gli imprenditori individuali che vogliono intraprendere una nuova attività. Per accedere al Bando Microcredito PMI sarà fissato un click day all’inizio del prossimo mese di aprile. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Regione Sardegna e Sfirs, approvati quattro nuovi strumenti anti-crisi per rilanciare l'economia della Sardegna

    SFIRS.FONDO.PATRIMONIALIZZAZIONE.200Regione Sardegna e Sfirs, definiti quattro nuovi strumenti anti-crisi per rilanciare l'economia della Sardegna:

    "FONDO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE", "MINIBOND", "CAMBIALI FINANZIARIE" e "OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI".

    Questi nuovi strumenti dovrebbero consentire alle imprese piccole e medie di raccogliere nuove risorse finanziarie, diversificando così le proprie fonti di finanziamento a titolo di debito. La Regione, in collaborazione con SFIRS, mette in campo una combinazione di nuovi strumenti finanziari con l'obiettivo di far arrivare alle imprese nuova liquidità proveniente dal mercato, meno dipendente dalle banche e con garanzia pubblica.

    Nel pacchetto ci sono il nuovo Fondo Investimenti per la patrimonializzazione delle Imprese gestito dalla SFIRS e altre tre nuove misure inserite nel più grande Fondo regionale di Garanzia per le imprese, anch’esso gestito dalla Finanziaria regionale:i minibond, le cambiali finanziarie, le obbligazioni convertibili.

    Per rendere possibile l'operazione, la prima del genere in Italia con un progetto pilota, la Giunta a fine gennaio aveva istituito un Fondo rischi da 25 milioni di euro, finanziato dalla Sfirs, per contribuire ad accrescere la competitività delle aziende interessate.

    I settori prioritari di intervento saranno agroindustria, turismo, energia sostenibile, logistica e trasporti, biomateriali.

    I finanziamenti dovranno essere restituiti a tassi di mercato in tempi molto lunghi, fino a dieci anni, e saranno integrati da cofinanziamenti di mercato. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA, "Flexicurity", approvazione avviso per la realizzazione di percorsi formativi

    flexicury.sardegna.2015Sardegna, Flexicurity, approvazione avviso per la realizzazione di percorsi formativi. Si tratta del Bando per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale dei disoccupati e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori.

    L’Avviso intende integrare il quadro di politiche attive inserendovi il fondamentale pilastro della formazione volta alla riqualificazione professionale e all’incremento della occupabilità dei destinatari delle stesse.

    Nello specifico, si mira a sperimentare una modalità integrata di offerta formativa che consenta di fornire risposte efficaci, tempestive e mirate ai destinatari, in ragione delle diverse esigenze formative derivanti dallo status occupazionale posseduto, garantendo al contempo che tali offerte siano adeguate ai reali fabbisogni delle imprese e, più in generale, del territorio regionale.

    Programmata la realizzazione di interventi formativi specifici, individuati sulla base delle informazioni disponibili sui fabbisogni professionali del tessuto produttivo. In particolare i servizi a sostegno del (re)inserimento dei destinatari nel mercato del lavoro sono stati realizzati attraverso due principali tipologie di interventi formativi: 

    - Linea 1, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 15/02/2016 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’Art. 4;

    - Linea 2, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 01/03/2016 ed entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 15.03.2016.(per maggiori informazioni)

  • Sardegna, Flexicurity, modificato l'avviso per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale e al rafforzamento dell'occupabilità dei lavoratori

    FLEXICURITYSardegna, Flexicurity, introdotte alcune modifiche e integrazioni all'avviso per la realizzazione di percorsi formativi. 
    Ricordiamo che si tratta del Bando per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale dei disoccupati e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori.
    Le modifiche e le integrazioni apportate riguardano in particolare gli interventi formativi che dovranno avere le seguenti caratteristiche: interventi destinati a un gruppo classe di numerosità compresa tra un minimo di 5 un massimo di 15 destinatari; durata minima pari a 90 ore e durata massima pari a 1.000 ore; realizzazione entro un periodo di tempo complessivo non superiore a 12 mesi continuativi; durata di ciascuna giornata formativa non inferiore a 4 ore.
    Ricordiamo che l bando riguarda la realizzazione di interventi formativi specifici, individuati sulla base delle informazioni disponibili sui fabbisogni professionali del tessuto produttivo. 
    In particolare i servizi a sostegno del (re)inserimento dei destinatari nel mercato del lavoro sono stati realizzati attraverso due principali tipologie di interventi formativi:
    - Linea 1, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 15/02/2016 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’Art. 4;
    - Linea 2, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 01/03/2016 ed entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 15.03.2016.(per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA, Piano Sulcis, al via il bando sulla ricerca di base. Domande entro il 22 marzo.

    images/stories/sardegna.palazzo.regione.PIANO.SULCIS.gifSardegna, "Piano Sulcis", al via il bando sulla ricerca di base. Pubblicato l’invito a presentare progetti di ricerca fondamentale o di base per l’attuazione degli interventi nell'ambito della ricerca per il Piano Sulcis. 

    L’obiettivo del bando, rivolto ad Università, Centri ed Enti di ricerca pubblici con la partecipazione di imprese private insediate nel Sulcis-Iglesiente, è quello di far emergere e potenziare le conoscenze e competenze tecnico-scientifiche endogene al contesto, incoraggiando la collaborazione di ricercatori afferenti alle diverse filiere della conoscenza in collaborazione con imprese private, su tematiche in linea con gli obiettivi Horizon 2020. 

    I progetti, che dovranno tendere nei loro obiettivi alla valorizzazione dei beni materiali e immateriali presenti nel territorio del Sulcis- Iglesiente e prevedere lo svolgimento di parte delle attività in quel contesto, dovranno riguardare le seguenti aree: ambiente ed energia, turismo e beni culturali, agro-industria.

    Il contributo pubblico, pari a 150.000,00 euro, verrà concesso dalla RAS-CRP nella misura dell'80% del costo complessivo del progetto.

    Domande dal 22 febbraio e fino al 22 marzo 2016. (per maggiori informazioni)

  • Sardegna, Piano Sulcis, ecco gli strumenti per il sostegno alle imprese

    images/stories/piano sulcis.gifSardegna, Piano Sulcis, illustrati gli strumenti per il sostegno alle imprese nel Sulcis.
    E' stato deciso che tutte le pratiche saranno svolte on line e si opererà con procedure a sportello, un sistema che le imprese hanno mostrato di apprezzare. L'imprenditore potrà presentare la domanda che sarà esaminata senza formazione di graduatorie: passeranno le domande che rispondono ai requisiti di un buon piano d'impresa.
    Si tratta della illustrazione dei bandi, prima della loro pubblicazione che rappresenteranno un impegno della Regione a rispettare i tempi indicati".
    Numerose le novità: tutte le pratiche saranno svolte on line e si opererà con procedure a sportello. L'imprenditore potrà presentare la domanda che sarà esaminata senza formazione di graduatorie e passeranno le domande che rispondono ai requisiti di un buon piano d'impresa. 
    Sono ammissibili progetti in tutti settori, escluso l'agricoltura e la pesca, già coperti da altri strumenti. Sono tuttavia ammesse le domande per la trasformazione di prodotti agricoli e ittici.
    L'incentivazione totale è per la piccola impresa sino al 30% dell'ammontare dell'investimento. Inoltre il fondo costituito può erogare un finanziamento a tasso zero sino al 75% dell'investimento. Sul restante 25% opera automaticamente il fondo di garanzia regionale ai fini del credito bancario.  
    I fondi a disposizione ammontano a 32,7 milioni di euro, cui si sommano 7,5 milioni di euro del precedente bando e altri 30 milioni ancora disponibili per i Contratti di Sviluppo (tutte risorse del quadro finanziario del Piano Sulcis).Il Coordinamento del Piano ha inoltre assicurato tempi rapidi: sarà dato un congruo preavviso prima dell'apertura degli sportelli e si prevede che entro dicembre saranno aperti gli sportelli per le domande di investimento con spese ammissibili sino a 150 mila euro e oltre i 5 milioni di euro. 
    Lo sportello per gli investimenti superiori a 20 milioni di euro (10 milioni per il turismo) è invece già operativo. Tra breve saranno aperti anche gli sportelli per le altre categorie di investimento. (per maggiori informazioni)
  • Sardegna, Voucher Startup - Incentivi per la competitività delle Startup innovative. Domande entro il 31 marzo 2016

    images/stories/startup.innovative.sardegna.gifSardegna,Voucher Startup: incentivi per la competitività delle Startup innovative. Beneficiari sono le startup innovative, oppure le startup costituite da non più di 24 mesi che, pur non rientrando nella definizione di "startup innovative" si propongono con un piano di sviluppo caratterizzato da significativi elementi di innovatività. Le imprese devono avere sede legale e operativa in Sardegna. 

    Il bando eroga voucher (contributo a fondo perduto) fino a 100.000 euro. Sono previsti contributi a fondo perduto in misura variabile fino al 80% delle spese. Obiettivo sostenere e rafforzare la competitività delle start up, incentivando processi di innovazione di prodotto, servizio o processo. Domande entro il 31 marzo 2016. (per maggiori informazioni)

  • Sardegna: al via il bando per i contributi alle Piccole e Medie Imprese. Domande dal 4 novembre 2016, scadenza 31 dicembre 2016.

    SARDEGNA.COMPETITIVITA.IMPRESEIl Centro regionale di Programmazione comunica che a partire dalle ore 12.00 del 4 novembre 2016 sarà possibile presentare le domande relative al bando "Aumento della competitività delle Mpmi operative, attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione”.
    Si tratta di un nuovo Bando finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle Mpmi operative, attraverso la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere il riposizionamento competitivo e la capacità di adattamento al mercato.
    BENEFICIARI: i beneficiari saranno micro, piccole e medie imprese operanti da almeno 2 anni.
    SETTORI AMMESSI: tutti i settori, con esclusione dei piani riconducibili alle seguenti classi e/o categorie individuati sulla base dei seguenti codici ATECO 2007: A agricoltura, silvicoltura e pesca; B estrazione di minerali da cave e miniere (limitatamente a 05 estrazione di carbone); D fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; H trasporto e magazzinaggio (limitatamente a 49 trasporto terrestre e trasporto mediante condotte; 50 trasporto marittimo e per vie d’acqua; 51 trasporto aereo; 53.1 attività postali con obbligo di servizio universale); K attività finanziarie e assicurative; L attività immobiliari; O amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; P istruzione; Q sanità e assistenza sociale; R attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (limitatamente a 92 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco); S altre attività di servizi (limitatamente a 94 attività di organizzazioni associative); T attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni; e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze; U organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
    INTERVENTI AMMESSI: piani finalizzati ad aumentare la competitività delle micro, piccole e medie imprese di valore compreso tra 15.000 e 150.000 euro, al netto di IVA, coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO: sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura variabile tra il 10 ed il 70%.
    FINANZIAMENTI CONDIZIONI A PRIVILEGIATE:
    - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività.
    - Finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A.
    per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 -bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie.
    RISORSE: le risorse finanziarie ammontano complessivamente a euro 10.000.000.
    DOMANDE: dal 4 novembre 2016 e fino al 31 dicembre 2016.

    Chiedi Informazioni

  • Sardegna: Contributi alle cooperative sociali, domande dal 2 gennaio

    La Regione Sardegna tramite l’Assessorato regionale del Lavoro informa che, a partire dal 2 gennaio 2016, potranno essere presentate le domande di contributo in conto occupazione alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed ai loro consorzi. 

    La Regione concede contributi in conto occupazione alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed ai loro consorzi. 

    Il contributo è concesso per ciascun socio lavoratore assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato nella misura massima del 50 per cento della retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di categoria. Tale misura è elevata fino all'80 per cento per ciascun socio appartenente alle categorie delle persone svantaggiate. 
    Il contributo è erogato, compatibilmente con la disponibilità di bilancio, per un periodo non superiore a 24 mesi, con cadenza annuale posticipata, e non è cumulabile con analoghi contributi previsti dalle leggi nazionali e regionali. La procedura "a sportello" terrà conto dell’ordine di invio delle domande. Il contributo verrà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.  Domande dal 2 gennaio 2016. (per maggiori informazioni)

  • Sardegna: modificato il Fondo Frai,agevolazioni alle imprese per programmi di sviluppo aziendale, ora esteso anche al settore turismo e incluso anche il lease back

    SFIRS.FONDO.FRAI.200Il FRAI è un Fondo per Finanziamenti destinato a supportare i processi di reindustrializzazione e di sviluppo competitivo, da attuarsi prioritariamente nelle aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati individuati dalla legge nel territorio regionale della Sardegna, secondo le priorità di intervento definite dalla Giunta regionale per i settori manifatturiero, agroalimentare e turistico. 
    La Giunta Regionale ha approvato, in via definitiva, le modifiche del Fondo FRAI che ampliano la tipologia di forme tecniche mediante le quali è possibile accedere al Fondo,  includendo, oltre a quelle già previste, anche la forma tecnica del lease-back, dirette a finanziare quelle imprese che abbiano realizzato o abbiano in corso di realizzazione o debbano realizzare programmi di sviluppo aziendale caratterizzati da investimenti anche in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, valorizzazione di risorse locali e che siano realizzati da imprese trainanti all’interno delle filiere produttive. 
    Il FRAI interviene per facilitare la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale attraverso interventi di reindustrializzazione o di sviluppo competitivo di attività imprenditoriali da attuarsi con il trasferimento di fabbricati o di interi compendi industriali al fine di garantire un più rapido avvio dell’attività da parte di nuove imprese o operazioni di lease back su fabbricati di proprietà al fine di sostenere i processi di sviluppo competitivo di imprese esistenti.
    Le operazioni finanziate dal FRAI sono realizzate nella forma tecnica: a) del “leasing finanziario” per: l’acquisizione e la contestuale concessione in leasing di fabbricati industriali in disuso e/o in corso di dismissione anche oggetto di procedure concorsuali per il loro successivo impiego in attività produttive nonché la riattivazione di unità produttive esistenti, delle quali sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente, la cessione di fabbricati di proprietà aziendale e contestuale concessione in leasing, nel caso di lease-back, al fine di sostenere il programma di sviluppo competitivo dell’attività esistente proposto dall’impresa; b) del “mutuo ipotecario” per la concessione di mutui finalizzati all’acquisto di fabbricati aziendali in disuso e/o in corso di dismissione, ovvero oggetto di procedure concorsuali, per il loro successivo impiego in attività produttive nonché all’acquisto di un intero compendio aziendale del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente.
    Domande a sportello, fino ad esaurimento risorse. (per maggiori informazioni)

  • SELFIEmployment: Da Invitalia per i giovani partono i finanziamenti fino a 50.000 euro a tasso zero e senza garanzie.

    invitalia 2Dal Ministero e da Invitalia arriva il nuovo fondo per i giovani. da metà gennaio si potranno presentare le domande.

    Sono disponibili 124 milioni per finanziamenti a tasso zero e senza garanzie personali per i giovani che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale. I finanziamenti possono essere da un minimo di 5 mila fino ad un massimo di 50 mila euro. Si parte da metà gennaio 2016.

    La misura si chiameràSELFIEmployment e sarà operativa da metà gennaio 2016 con una dotazione finanziaria di partenza di 124 milioni.

    È il Fondo Rotativo Nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - la cui gestione sarà affidata ad Invitalia- per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato.

    Igiovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, che avranno un importo variabile da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila Euro, verranno erogati a tasso di interesse zero senza garanzie personali.

    Il Fondo nasce nell’ambito della policy prevista dal Programma Garanzia Giovani.

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