BUON NATALE

BUON NATALE CON ALBERO DI NATALE

  • "Nuova Sabatini", a novembre ancora disponibili ancora il 48% dei fondi per contributi alle imprese per acquisto beni strumentali

    MISE.SABATINILo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), è finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. 

    Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:

    1. Cassa Depositi e Prestiti (Cdp) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
    2. Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
    3. Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi.

    Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

    Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero. (per maggiori informazioni)

  • "Nuova Sabatini", novità in arrivo per le imprese che vogliono investire

    nuova sabatiniSono in arrivo da Invitalia, interessanti novità sulla "Nuova Sabatini", l'agevolazione valida in tutto il territorio nazionale che concede finanziamenti agevolati per gli investimenti delle imprese.

    Invitalia ha anticipato alcune interessanti novità che riguardano la “Nuova Sabatini”, l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.
    La “Nuova Sabatini” (il cui 45% delle risorse – pari a 5miliardi di euro circa – è ancora disponibile e resterà attiva per tutto il 2016) concede alle pmi contributi che coprono parte degli interessi relativi agli investimenti realizzati per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
    I finanziamenti, di importo compreso tra 20mila e 2milioni di euro, possono essere assistiti dal Fondo di Garanzia per le PMI fino all’80% del loro valore.
    Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni. (per maggiori informazioni)
  • "SMART & START ITALIA": rifinanziato lo strumento agevolativo con ulteriori 45 milioni.

    SMART.E.START.250SMART & START ITALIA: il MISE Ministero dello Sviluppo economico ha assegnato 45,5 milioni di euro, a valere sul PON Imprese 2014-2020, allo strumento "SMART & START ITALIA".
    Con lo stesso Decreto sono stati assegnati anche ulteriori 100 milio al programma "Nuove Imprese a Tasso Zero" a sostegno dell'autoimprenditorialità.
    INVITALIA: entrambi gli artumenti agevolativi sono gestiti da Invitalia.
    Il Decreto Ministeriale porta la data del del 9 agosto 2016 e rifinanzia il regime di aiuto con una dotazione di 45,5 milioni di euro, a valere sul PON Programma Operativo Nazionale Imprese e competitività 2014-2020, a favore delle neo imprese del Mezzogiorno.
    RISORSE: le risorse complessive di 45 milioni comprendono 33  milioni assegnati per le start-up innovative ubicate nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, e Sicilia (meno sviluppate) e 12 milioni assegnati per quelle operanti in Abruzzo, Molise e Sardegna.
    BENEFICIARI:Smart&Start Italia finanzia le start-up innovative.
    PROGETTI AGEVOLATI: Smart&Start Italia agevola progetti che prevedono programmi di spesa di importo compreso tra 100 mila e 1,5 milioni di euro (al netto dell’iva), per acquistare beni di investimento e sostenere costi di gestione aziendale.
    MUTUO A TASSO ZERO: Smart&Start Italia  riconosce un mutuo senza interessi della durata massima di 8 anni di valore pari al 70% o dell 80%  delle spese agevolabili.
    CONTRIBUTO: Alle start-up innovative localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del cratere sismico aquilano , è riconosciuta una quota di fondo perdutodel 20%.
    DOMANDE: a sportello fino ad esaurimento fondi.
     
  • Anche in Sardegna per i giovani fino a 29 anni, che vogliono mettersi in proprio è possibile, con "Selfiemployement", un finanziamento a tasso zero fino 50.000. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.

    SELFIEMPLOIEMENT.GIOVANI.NEED.UNDER.29LA MISURA: SELFIEmployment prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità. A partire dal 12 settembre 2016 vengono ampliati i requisiti per accedere al Fondo SELFIEmployment.
    BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, (giovani che non lavorano e che non studiano) fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, indipendentemente dalla partecipazione al percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità.
    In sede istruttoria, ai giovani destinatari che abbiano concluso il percorso di accompagnamento, sarà comunque attribuita una premialità di 9 punti sul punteggio complessivo che concorre alla determinazione della soglia minima di accesso al finanziamento.
    PROPONENTI: IMPRESE GIA COSTITUITE O ANCHE NON ANCORA COSTITUITE: - Imprese individuali, Società di persone e Cooperative con un numero di soci fino a 9 costituite, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, purché inattive, o non ancora costituite; - associazioni professionali, società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive.
    LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE:  consistono in un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa.
    MODALITA' DEL FINANZIAMENTO: Il finanziamento si può articolare in 3 modalità:
    - 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro;
    - 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro;
    - 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.
    SPESE AMMESSE:- l’acquisto di beni strumentali necessari per losvolgimento dell’attività; - beni immateriali ad utilità pluriennale; - ristrutturazioni di immobili; -Spese di gestione per l’avvio dell’attività: - materie prime, materiali di consumo, -semilavorati, prodotti finiti, utenze; -canoni di locazione; - prestazioni di garanzie assicurative; -- personale dipendente e collaboratori.
    DOMANDE: procedura a sportello fino ad esauriemnto fondi, a partire dal 12 settembre 2016.

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  • Approvato il Modello per usufruire del Credito di Imposta 20% per investimenti ubicati nel Mezzogiorno. Il Credito di Imposta è anche cumulabile con il superammortamento del 140%. Domande dal 30 giugno 2016

    credito.di.imposta.20.2016.2019Approvato il Modello per richiedere il Credito di Imposta 20% per Investimenti nel Mezzogiorno. ai sensi della  Legge n. 208 del 2015 art. 1 commi 98-108.
    Beneficiari sono tutte le società e gli enti titolari di reddito d’impresa ubicate nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo). 
    AGEVOLAZIONE: il beneficio consiste nel riconoscimento di un credito d’imposta, da utilizzare in compensazione in dichiarazione dei redditi, per l’acquisto di beni strumentali nuovi effettuati tra il 2016 e il 2019. 
    CONTRIBUTO: la misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alle dimensioni aziendali: 20% PMI; 15% Medie Imprese; 10% Grandi Imprese. 
    MASSIMALE: tetto massimo per ciascun progetto d’investimento: costo complessivo dei beni 1,5 milioni per le PMI; 5 milioni per le medie imprese, 15 milioni per le grandi imprese. 
    INVESTIMENTI AMMESSI: investimenti facenti parte di un progetto di investimento iniziale relativi all’acquisto, anche tramite leasing, di macchinari, impianti e attrezzature varie destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.
    PERIODO AMMESSO: investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2016 e fino al 31 dicembre 2019.
    MODALITA': L’agevolazione ha carattere automatico tramite comunicazione telematica.
    SCADENZA: comunicazioni telematiche a partire dal 30 giugno 2016 e fino al 31 dicembre 2019.

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  • AUTOIMPRENDITORIALITA': dal 20 settembre è operativo in tutta Italia il nuovo provvedimento: finanziamenti a tasso zero fino ad 1.500.000 euro per nuove imprese giovanili e femminili

    images/stories/invitalia3.png  AUTOIMPRENDITORIALITÀ: agevolazioni per i giovani e le donne che vogliono diventare imprenditori. 

      L’Autoimprenditorialità (Decreto legislativo 185/2000, Titolo I) è l’incentivo che sostiene i giovani e le donne che vogliono avviare un'impresa.

     Le agevolazioni, che dal 1986 hanno favorito la creazione e l'ampliamento di imprese giovanili, sono state modificate dal Decreto-legge 23 dicembre 2013.Gli incentivi, modificati dal Decreto-legge 23 dicembre 2013, tornano adesso pertanto pienamente operativi con la pubblicazione del regolamento attuativo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico che entrerà in vigore il 20 settembre 2015.

    Le nuove agevolazioni mirano a sostenere, in tutta Italia, la creazione di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

    Le imprese composte in prevalenza da donne o da giovani fino a 35 anni di età potranno ottenere un mutuo agevolato a tasso zero per la realizzazione di investimenti fino a 1,5 milioni di euro, della durata di 8 anni e pari al 75% dell'importo dell'investimento.

    Possono essere finanziate le iniziative relative alla produzione di beni nei settori dell'industria,  dell'artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, ovvero all'erogazione di servizi in qualsiasi settore, incluse le iniziative nel commercio e nel turismo, nonche' le iniziative relative agli ulteriori settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell'imprenditoria giovanile riguardanti: 1) la filiera turistico-culturale, intesa come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza; 2) l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Domande a sportello in ordine di data di ricezione. 

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  • Dal 13 gennaio si possono presentare le domande per le Nuove Imprese a Tasso Zero: ecco i 10 consigli di Invitalia

    /INVITALIA_IMPRESE.TASSO.ZERONuove imprese a tasso zero: 10 consigli per presentare la domanda. I dettagli da ricordare e gli errori da evitare: guida agli incentivi che partono il 13 gennaio 2016.

    Il 13 gennaio 2016 partono gli incentivi “Nuove imprese a tasso zero”, rivolti alle donne e agli under 35 che vogliono avviare micro e piccole imprese.

    La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria.

    Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. Domande dal 13gennaio. (per maggiori informazioni)

  • FONDI BEI PER LE IMPRESE: IN ARRIVO 1 MILIARDO DI EURO PER LE PMI ITALIANE

    FONDI.BEI.2017FONDI BEI PER LE IMPRESE: in arrivo 1 miliardo di euro per le pmi italiane con l'accordo fra la BEI e Intesa Sanpaolo per il finanziamento delle piccole e medie imprese.
    NUOVA LINEA DI CREDITO: si tratta di un accordo firmato a Milano dai rappresentanti delle due istituzioni, mediante il quale la banca dell’Unione europea mette a disposizione una linea di credito del valore complessivo di 500 milioni di euro e, allo stesso tempo, Intesa Sanpaolo si impegna a fornire per pari importo risorse proprie alle PMI beneficiarie, facendo così aumentare il plafond complessivamente a disposizione per il supporto del sistema economico italiano fino a un miliardo di euro.
    FINANZIAMENTI: I finanziamenti saranno erogati attraverso Mediocredito Italiano e sono rivolti alle imprese di minori dimensioni
    PROGETTI FINANZIABILI: sono finanziabili nuovi progetti e progetti in corso, non superiori a 25 milioni di euro, e con durata massima di 15 anni.
    PROGETTI AMMISSIBILI: oggetto dei prestiti saranno sia nuovi progetti sia quelli in corso non ancora ultimati di importo non superiore a 25 milioni e con durata massima di 15 anni.
    SETTORI AMMESSI : gli interventi sono destinati ad aziende attive in tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi.
    INTERVENTI AMMESSI: l’acquisto, la costruzione, l’ampliamento e la ristrutturazione di fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, automezzi o macchinari; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate ai progetti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONIPULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2

  • Fondi Europei Turismo: pubblicata dalla Commissone Europea la nuova guida 2016 ai Fondi Europei per il Turismo

    europa.guida.turismo.2016.250Nuova Guida ai fondi Ue per il turismo 2016. Pubblicata dalla Commissione europea l'edizione 2016 della guida ai fondi Ue per il turismo. Si tratta del Vademecum della Commissione europea per l'accesso a tutte le agevolazioni dedicate al settore turistico.
    STRUMENTI FINANZIARI PER IL TURISMO: la Commissione Ue presenta anche il Fondo europeo per gli investimenti strategici (FEIS), strumento cardine del Piano Juncker. In particolare vengono analizzati i fondi strutturali e di investimento europei: FESR, FSE, FC, FEASR e FEAMP e i programmi a gestione diretta: COSME, EaSI, Erasmus+, Europa creativa, Horizon 2020 e LIFE.
    BENEFICIARI: le candidature possono essere presentate:
    FC e FESR: da tutte le persone giuridiche, quindi enti pubblici, società, in particolare le PMI, organismi di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster turistici, ecc.;
    FSE: da tutte le persone giuridiche attive sul mercato del lavoro o nei settori dell'istruzione e della formazione, quindi PMI, camere di commercio, sindacati, fondazioni, ONG, ecc.;
    FEASR: da ogni persona fisica o giuridica attiva nelle zone rurali, quindi imprenditori agricoli, società operanti nel settore forestale, PMI che operano nelle zone rurali, e dai Gruppi di azione locale (LEADER – CLLD);
    FEAMP: da tutte le persone fisiche e giuridiche delle comunità costiere e dell'entroterra;
    LIFE: da tutte le persone giuridiche (PMI, ONG, autorità pubbliche, ecc.);
    Horizon 2020: da tutte le persone fisiche o giuridiche (enti pubblici, società, enti di ricerca, università, organizzazioni non governative, ecc.); per la sottosezione LEIT anche le PMI appartenenti al settore delle industrie creative e i fornitori di TIC; nel caso dello SME Instrument solo le PMI;
    COSME: dalle PMI per quanto riguarda i finanziamenti e da tutte le persone giuridiche per quanto riguarda il Piano d'azione per il turismo;
    Europa Creativa: da tutte le persone giuridiche attive nei settori culturale e creativo; nel caso delle Reti da almeno 15 organizzazioni stabilite in almeno 10 Paesi partecipanti; nel caso delle Capitali della cultura solo dalle città;
    Erasmus+: da Università, istituti di istruzione superiore/formazione professionale e persone giuridiche attive sul mercato del lavoro o negli ambiti dell'istruzione e della formazione, mentre nel caso degli Eventi sportivi sono ammesse solo persone giuridiche attive nel settore dello sport;
    EaSI: da istituti di istruzione superiore, istituti di ricerca, enti pubblici/servizi per l'occupazione, parti sociali ed esperti in materia di valutazione e di analisi d'impatto per PROGRESS; nel caso di EURES da enti pubblici/servizi per l'occupazione, persone in cerca di occupazione e PMI; nel caso dello Strumento di garanzia da imprese e microimprenditori, persone fisiche e imprese sociali.
    CONTRIBUTI: Gli incentivi possono essere concessi in forma di prestiti, equity e quasi equity, venture capital, garanzie, anche in complementarietà con contributi a valere sui fondi SIE.
    DOMANDE: Le richieste di finanziamento possono essere presentate da tutte le persone giuridiche (enti pubblici, società, in particolare PMI, organismi di ricerca, università, organizzazioni non governative, cluster turistici, ecc.).

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  • FONDI EUROPEI: NUOVE OPPORTUNITA' DI FINANZIAMENTO AGEVOLATO PER LE IMPRESE OVUNQUE UBICATE IN ITALIA

      Sono in arrivo dalla Banca Europea nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Imprese.

      In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
      Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
      È possibile finanziare fino al 100% di progetti di finanziamento. Il capitale viene erogato in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
      E' richiesto ultimo bilancio con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere.

    Misura aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • FONDI EUROPEI: Nuovi stanziamenti per finanziamenti agevolati alle PMI in Sardegna

    fondi beiDalla Europea degli Investimenti sono stati stanziati nuovi apporti di liquidità alla Banche convenzionate per l'erogazione di finanziamenti a condizioni agevolate alle Piccole e Medie Imprese.

    In particolare vengono agevolati i progetti di crescita dell'impresa, con capacità di innovare o rinnovare, creando valore aggiunto e sviluppo.
    Beneficiari dei fondi BEI sono le piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi, ovunque ubicate. 
    È possibile accedere ad un finziamento agevlato anche fino al 100% di progetti di finanziamento, mediamente si finanzia il 80%. Il capitale finanziato viene erogato anticipatamente in un’unica soluzione e rimborsato a rate mensili o trimestrali. Durata massima 10/12 anni.
    E' richiesto ultimo bilancio non in perdita e con utile e previsioni di crescita positive, inoltre il fatturato realizzato nell'ultimo esercizio deve essere uguale o superiore all'importo del finanziamento che si intende richiedere. La Misura è aperta. Procedura a sportello fino ad esaurimento fondi
    (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Fondo Centrale di Garanzia per le PMI

    AGEVOLAZIONI/fondo-do-garanzia-pmi-2.jpgIl Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.favorire l’accesso alle fonti

    La sua finalità è quella di finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

    Rivolgendosi al Fondo centrale di Garanzia, pertanto, l’impresa non ha un contributo in denaro, ma ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo.

    Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo Centrale in assenza della presentazione di garanzie reali. (Richiedi informazioni)

  • Fondo Centrale di Garanzia per le PMI: Attiva la sezione per le imprese femminili con la prenotazione della garanzia

    AGEVOLAZIONI/fondo-do-garanzia-pmi-2.jpg

    E' operativa dal 14 gennaio 2014 la Sezione Speciale della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità finalizzata agli interventi a favore di imprese femminili

    Ferme restando le percentuali massime di copertura del Fondo previste dalle Disposizioni Operative, le risorse della Sezione Speciale, pari a € 10.000.000, sono impiegate per interventi di garanzia diretta, controgaranzia e cogaranzia del Fondo mediante compartecipazione alla copertura del rischio.

    Nell'ambito della Sezione Speciale, una quota pari al 50% della dotazione è riservata alle nuove imprese.

    Per la sezione speciale sono state introdotte modalità semplificate di accesso al Fondo che prevedono la prenotazione della garanzia o della controgaranzia da parte dell'impresa beneficiaria. (Richiedi informazioni)

  • FONDO DI GARANZIA: NOVITÀ PER LE PMI

    AGEVOLAZIONI/fondo-do-garanzia-pmi-2.jpg
    Sono state approvate le condizioni di ammissibilità e le disposizioni di carattere generale per la concessione della garanzia su portafogli di finanziamenti erogati a piccole e medie imprese.
    Le disposizioni si applicano a decorrere dalla data di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, pertanto dall’8 maggio.
    ricordiamo che il Fondo Centrale di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.favorire l’accesso alle fonti

    La sua finalità è quella di finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali  portate dalle imprese.

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  • Giovani: ancora fondi disponibili per i giovani fino a 29 anni, che vogliono mettersi in proprio. "Selfiemployement" è un finanziamento a tasso zero, 25.000, 35.000 a 50.000 euro senza garanzie. Domande a sportello fino ad esaurimento fondi.

    SELFIEMPLOIEMENT.GIOVANI.NEED.UNDER.29LA MISURA SELFIEMPLOYMENT: valida per tutta l'Italia, prevede finanziamenti agevolati senza interessi e non assistiti da nessuna forma di garanzia reale e/o di firma, a sostegno di iniziative di autoimpiego ed autoimprenditorialità.
    A partire dal 12 settembre 2016 sono stati ampliati i requisiti per accedere al Fondo SELFIEmployment.
    BENEFICIARI: Le domande di agevolazione possono essere presentate a Invitalia anche da giovani NEET, (giovani che non lavorano e che non studiano) fino a 29 anni, che hanno aderito al Programma Garanzia Giovani, anche se non hanno partecipato o completato il percorso di accompagnamento finalizzato all’autoimprenditorialità.
    PROPONENTI: IMPRESE GIA COSTITUITE O ANCHE NON ANCORA COSTITUITE: - Imprese individuali, Società di persone e Cooperative con un numero di soci fino a 9 costituite, nei 12 mesi antecedenti alla presentazione della domanda, purché inattive, o non ancora costituite; - associazioni professionali, società tra professionisti costituite da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda purché inattive.
    LE AGEVOLAZIONI FINANZIARIE: un finanziamento senza interessi e senza garanzie personali, che può arrivare alla copertura del 100% del programma di spesa, da restituire in 7 anni.
    MODALITA' DEL FINANZIAMENTO: Il finanziamento si può articolare in 3 modalità:
    - 1) MICROCREDITO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 5.000 ed i 25.000 euro;
    - 2) MICROCREDITO ESTESO, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 25.000 ed i 35.000 euro;
    - 3) PICCOLI PRESTITI, per iniziative con piani di spesa inclusi tra i 35.000 ed i 50.000 euro.
    SPESE AMMESSE:- l’acquisto di beni strumentali necessari per losvolgimento dell’attività; - beni immateriali ad utilità pluriennale; - ristrutturazioni di immobili; -Spese di gestione per l’avvio dell’attività: - materie prime, materiali di consumo, -semilavorati, prodotti finiti, utenze; -canoni di locazione; - prestazioni di garanzie assicurative; -- personale dipendente e collaboratori.
    DOMANDE: PROCEDURA APERTA. MISURA A SPORTELLO FINO AD ESAURIEMNTO FONDI.

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  • Gse, Nuovo Conto Termico 2.0: pubblicata la pagina dedicata del GSE con le novità delle agrvolazioni del nuovo Conto Termico.2.0

    GSE.Conto Termico 2.0Il Conto Termico 2.0, in vigore dal 31 maggio 2016, potenzia e semplifica il meccanismo di sostegno già introdotto dal decreto 28/12/2012, che incentiva interventi per l’incremento dell’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. I beneficiari sono Pubbliche Amministrazioni, imprese e privati che potranno accedere a fondi per 900 milioni di euro annui, di cui 200 destinati alla PA. Responsabile della gestione del meccanismo e dell’erogazione degli incentivi è il Gestore dei Servizi Energetici.

    Il nuovo Conto Termico è un meccanismo, nel suo complesso, rinnovato rispetto a quello introdotto dal decreto del 2012. Oltre ad un ampliamento delle modalità di accesso e dei soggetti ammessi (sono ricomprese oggi anche le società in house e le cooperative di abitanti), sono stati introdotti nuovi interventi di efficienza energetica. Le variazioni più significative riguardano anche la dimensione degli impianti ammissibili, che è stata aumentata, mentre è stata snellita la procedura di accesso diretto per gli apparecchi a catalogo.

    Altre novità riguardano gli incentivi stessi:
    sono infatti previsti sia  l'innalzamento del limite per la loro erogazione in un'unica rata (dai precedenti 600 agli attuali 5.000 euro), sia la riduzione dei tempi di pagamento che, nel nuovo meccanismo, passano da 6 a 2 mesi.
    Con il Conto Termico 2.0 è possibile riqualificare i propri edifici per migliorarne le prestazioni energetiche, riducendo i costi dei consumi e recuperando in tempi brevi parte della spesa sostenuta. Inoltre, il CT 2.0 consente alle PA di esercitare il loro ruolo esemplare previsto dalle direttive sull’efficienza energetica e contribuisce a costruire un “Paese più efficiente”. Chiedi informazioni
  • Guida al Super Ammortamento 140% dei Beni Strumentali

    super.ammortamento.140 2016Il Super Ammortamento è contenuto nella Legge di Stabilità 2016 ed è volto ad incentivare gli investimenti delle imprese in beni strumentali attraverso il riconoscimento di una maggiorazione della deduzione ai fini della determinazione dell’IRES e dell’IRPEF.

    Il "Super Ammortamento" che permette una deduzione extracontabile del 40% per gli tutti gli investimenti effettuati a partire dal 15 ottobre 2015 e fino al 31 dicembre 2016.
    Gli investimenti devono essere effettuati in beni strumentali nuovi, in impianti e macchinari ad esclusione dei beni con aliquota di ammortamento inferiore al 6,5% e di tutte le tipologie di costruzioni e fabbricati, compresi gli inviestimenti effettuati in Leasing.
    Si tratta pertanto di una maggiorazione del costo fiscalmente riconosciuto pari al 40%, portando in questo modo al 140% il valore della deduzione.

    Beneficiari sono del Il super ammortamento sono tutte le aziende che investono in beni strumentali, intendendo cioè tutti i titolari di reddito d’impresa e reddito da lavoro autonomo (tranne i contribuenti in regime forfetario).
    Le agenzie delle Entrate hanno pubblicato la circolare esplicativa con tutte le istruzioni applicative per l'applicazione concreta dell'agevolazione. Continua a leggere l'articolo per i conoscere contenuti principali della guida al Super Ammortamento e scaricare il testo della circolare completa dell'Agenzia delle Entrate.
    Richiedi informazioni

  • IL NUOVO CONTRATTO DI SVILUPPO: arriva fast track e i tempi si accorciano

    CONTRATTI DI SVILUPPO 4.0IL NUOVO CONTRATTO DI SVILUPPO è un importante strumento di politica industriale del nostro Paese per realizzare investimenti strategici e innovativi di grandi dimensioni nel settore industriale, compreso il settore agroalimentare, turistico, tutela ambientale, risparmio energetico, nonchè ricerca e sviluppo.
    LOCALIZZAZIONE: le risorse finanziarie sono destinate per l’80% al Mezzogiorno e per il 20% alle regioni del Centro-Nord e potranno essere incrementate ulteriormente con i fondi della programmazione comunitaria e nazionale.
    Il Contratto di Sviluppo è il principale strumento di incentivazione destinato alle imprese che, singolarmente o in forma associata intendono realizzare investimenti di grande dimensione nel nostro Paese nei settori industriale, turistico e della tutela ambientale.
    INVESTIMENTO MINIMO DELL' INTERO PROGETTO: 7,5 milioni per l'agroalimentare e 20 milioni per gli altri settori.
    INVESTIMENTO MINIMO DELL'IMPRESA PROMOTORE: settore industriale: 10 milioni, Trasformazione prodotti agricoli: 3 milioni; Turismo: 5 milioni; Tutela ambientale: 10 milioni:
    INVESTIMENTO MINIMO DELLE IMPRESE ADERENTI: settore industriale: 1,5 milioni, trasformazione prodotti agricoli: 1,5 milioni; Turismo: 1,5 milioni; Tutela ambientale: 1,5 milioni.
    BENEFICIARI: imprese italiane ed estere.
    CONTRATTO DI RETE: il contratto di sviluppo potrà inoltre essere realizzato da più soggetti in forma congiunta tramite lo strumento del contratto di rete.
    CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO E FINANZIAMENTI AGEVOLATI : le agevolazioni sono concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra loro: -Finanziamento agevolato, nei limiti del 75% delle spese ammissibili; -Contributo in conto interessi; -Contributo in conto impianti; -Contributo diretto alla spesa.
    ITALIA CONTRIBUTI E' COORDINATORE PER LA REALIZZAZIONE DI DIVERSI CONTRATTI DI SVILUPPO: CONTATTATECI PER INFORMAZIONI SUI CONTRATTI DI SVILUPPO

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONIPULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2

  • Innovazione e competitività: dalla Regione Sardegna 725 milioni per le imprese sarde.229 milioni solo per il 2015.

    SARDEGNA.INNOVAZIONE.COMPETITIVITASardegna, Innovazione e competitività: dalla Giunta 725 milioni per le imprese sarde. 

    La Giunta investe sulla competitività delle imprese sarde per creare nuova occupazione e rilanciare l'economia e programma le risorse per quest'anno e i prossimi cinque: 725 milioni di euro fino al 2020, 229 milioni solo per il 2015. L'esecutivo ha infatti approvato la Strategia imprese e competitività all'interno della Programmazione.

    L'obiettivo è aiutare tutte le imprese, di tutti i settori e di tutte le dimensioni. Il primo punto è l'innovazione, che deve permeare l'intero sistema produttivo, perché cresca attraverso lo sviluppo tecnologico. Poi l'internazionalizzazione. Sono 5 gli obiettivi previsti dalla delibera: 

    1. Sviluppo tecnologico e innovazione - Ci sono 37 milioni nel 2015 e oltre 170 per tutto il periodo a disposizione per innovazione, ricerca industriale e sperimentale, promozione di start up innovative nel settore agricolo. 
    2. Internazionalizzazione e Attrazione investimenti: - Undici milioni e mezzo quest'anno e 23 nei prossimi. 
    3. Sostegno alle imprese e Reti di imprese - Dunque Progetti di filiera e sviluppo locale, pacchetti integrati di agevolazione e contratti di Investimenti, razionalizzazione del sistema dei Consorzi Fidi, strumenti di accesso al credito per le imprese agricole: 148 milioni nel 2015, 395 fino al 2020. 
    4. Turismo sostenibile - Valorizzazione degli attrattori ambientali e del patrimonio materiale e immateriale della Sardegna: 20 milioni quest'anno, 68 fino alla fine della programmazione. 
    5. Imprese Creative - Tredici milioni nel 2015 e 68 fino al 2020 per sviluppo e promozione dei servizi culturali e ricreativi, promozione della lettura, rafforzamento delle infrastrutture materiali e immateriali a supporto del sistema culturale.  (per maggiori informazioni)
  • INPS: contributi alle madri lavoratrici per l'acquisto di servizi per l'infanzia. Domande fino al 31 dicembre 2016.

    INPS.SERVIZI.PER.LINFANZIAL'Inps ha pubblicato la Circolare applicativa per le lavoratrici madri che vogliono richiedere un contributo economico per il servizio di baby-sitting o per far fronte agli oneri della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati.
    Sono ammesse alla presentazione della domanda le madri lavoratrici aventi diritto al congedo parentale, dipendenti di amministrazioni pubbliche o di privati datori di lavoro, oppure iscritte alla gestione separata che, al momento della domanda, siano ancora negli undici mesi successivi al termine del periodo di congedo di maternità obbligatorio.

    Il contributo è pari ad un importo massimo di 600,00 euro mensili ed è erogato per un periodo massimo di sei mesi in alternativa alla fruizione di altrettanti mesi di congedo parentale ai quali la lavoratrice, di conseguenza, rinuncia.
    Il contributo per la fruizione della rete pubblica dei servizi per l’infanzia o dei servizi privati accreditati verrà erogato attraverso pagamento diretto alla struttura prescelta. Il contributo per il servizio di baby sitting verrà erogato attraverso il sistema dei buoni lavoro. 
    la presentazione delle domande sarà consentita fino al 31 dicembre 2016.  Richiedi informazioni

  • INVITALIA, "NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO", agevolazioni per imprese giovanili e femminili,, dal 13 gennaio le domande.

    invitalia 2Invitalia, "Nuove Imprese a Tasso Zero". Dal Mise 50 milioni per giovani e donne. Partone le domandeper tutte le regioni italiane a partire dal prossimo 13 gennaio.

     Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

     Beneficiari. La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda.

     E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

    Iniziative ammissibili. Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative attivabili su tutto il territorio nazionale e promosse nei principali settori dell’economia quali: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato, della trasformazione dei prodotti agricoli, fornitura di servizi alle imprese e alle persone, commercio di beni e servizi, turismo.

    Sono stati individuati, inoltre, settori di particolare rilevanza per lo sviluppo dell’imprenditorialità giovanile e femminile, riguardanti: le attività turistico-culturali, intese come attività finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché al miglioramento dei servizi per la ricettività e l’accoglienza, l’innovazione sociale, intesa come produzione di beni e fornitura di servizi che creano nuove relazioni sociali ovvero soddisfano nuovi bisogni sociali, anche attraverso soluzioni innovative.

    Le agevolazioni sono concesse, in regime de minimis, nella forma del finanziamento agevolato a tasso zero, della durata massima di 8 anni, a copertura di non più del 75 per cento delle spese. I programmi d’investimento devono prevedere spese non superiori a 1,5 milioni di euro. (per maggiori informazioni)

  • Legge di stabilità: Credito d'imposta per gli investimenti al sud esteso anche alle imprese agricole

    images/stories/mipaaf.gifIl Credito d'imposta per gli investimenti al sud viene esteso anche alle imprese agricole. Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato approvato alla Camera dei deputati l'emendamento presentato dal Governo che prevede misure a sostegno dello sviluppo del Mezzogiorno, comprese nuove azioni per l'agricoltura.

    Il subemendamento, in particolare, estende il credito d'imposta anche al settore agricolo per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. 

    Con gli emendamenti alla legge di stabilità nelle aree del Mezzogiorno si estende il credito d'imposta per investimenti produttivi anche all'agricoltura e alla pesca, rafforzando così ancora di più gli interventi per il settore. (per maggiori informazioni)

  • Microcredito: continua con successo l'operativitò del microcredito per le PMI e professionisti. Fino a 25.000/35.000 euro da restituire in 7 anni senza garanzie.

    MICROCREDITO.250Continua con successo l'operatività, in tutto il territorio nazionale dell'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di microcredito mediante garanzie su finanziamenti a favore di PMI. 
    Si tratta di finanziamenti di 25.000, da restituire in 7 anni e aumentabili fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  

    L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie.

    La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso.

    Chiedi Informazioni Chiedi Appuntamento

  • Microcredito: operativo il decreto per le PMI. Fino a 35.000 euro da restituire in 7 anni

    microcredito.200E' operativo in tutto il territorio nazionale l'intervento del Ministero dello Sviluppo Economico relativo alla concessione di garanzie su finanziamenti a favore di PMI. Si tratta di finanziamenti da restituire in 7 anni e fino a 35.000 euro.

    Beneficiari sono tutte le imprese già costituite o i professionisti già titolari di partita IVA, in entrambi i casi da non più di 5 anni.  L'intervento del Fondo avviene mediante la concessione di una garanzia pubblica sulle operazioni di microcredito ed ha lo scopo di sostenere l'avvio e lo sviluppo della microimprenditorialità e delle professioni, favorendone l'accesso alle fonti finanziarie. La copertura della garanzia per tutte le operazioni di microcredito è quella massima prevista in base alla normativa in vigore: il Fondo interviene infatti fino all’80% dell’ammontare del finanziamento concesso. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Nuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci

    SABATINI.TERNuova Sabatini, al via nuove norme per fondi e tempi più veloci.
    Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: sarà infatti pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente il 10 marzo, il decreto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, firmato di concerto con il ministro dell’Economia PierCarlo Padoan, con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.
    Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP.
    Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.
    Il decreto del ministro Guidi riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione.
    Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure (verosimilmente dal 2 maggio prossimo). (per maggiori informazioni)

  • Nuova Sabatini: la prima fase della procedura di prenotazione si chiuderà la prossima settimana

    NUOVA SABATINISono state trasmesse alla Cassa Depositi e Prestiti da parte delle banche e degli intermediari finanziari accreditati 31 richieste che corrispondono a 2.010 domande di finanziamento presentate dalle Pmi. La prima fase della procedura di prenotazione si chiuderà la prossima settimana.

    A inizio maggio e prevista una nuova finestra per richiesta provvista. Il Ministro Federica Guidi: “Se come è prevedibile a fine anno il plafond di 2,5 miliardi andrà esaurito, siamo pronti a  raddoppiarlo portandolo fino a 5 miliardi”. Nella prima settimana di operatività della Norma sono stati richiesti finanziamenti per 655 milioni. A seguito dell’apertura della cosiddetta procedura di Verifica Disponibilità Plafond (1 aprile) sono pervenute alla data di chiusura della prima finestra (7 aprile)  a Cassa Depositi e Prestiti 31 richieste da parte delle banche e degli intermediari finanziari accreditati presso la stessa CDP che corrispondono a 2.010 domande delle pmi. Chiedi informazioni

  • Nuova Sabatini: scheda riepilogativa

    SABATINI.TERNUOVA SABATINI. SCHEDA RIEPILOGATIVA

    Sono state trasmesse alla Cassa Depositi e Prestiti da parte delle banche e degli intermediari finanziari accreditati 31 richieste che corrispondono a 2.010 domande di finanziamento presentate dalle Pmi.

    A inizio maggio e prevista una nuova finestra per richiesta provvista.

    Il Ministro Federica Guidi: “Se come è prevedibile a fine anno il plafond di 2,5 miliardi andrà esaurito, siamo pronti a  raddoppiarlo portandolo fino a 5 miliardi”.

    (Maggiori informazioni) 

  • NUOVO MICROCREDITO: domande dai primi di aprile per finanziamenti senza garanzie fino a 35.000 euro

    images/stories/AGEVOLAZIONI/fondo_di_garanzia_microcredito.gifClick day a inizio aprile per il microcredito PMI, finanziamenti fino a 35mila euro, anche per autonomi e professionisti, attraverso il Fondo di Garanzia PMI, rimborsabili in 7-10 anni. La misura è valida per tutto il territorio nazionale.

    Il Ministero dello Sviluppo economico sta completando, con alcune importanti novità, il quadro normativo per l’avvio della garanzia delle operazioni di microcredito. In particolare, in base alle novità che si stanno apportando in questi giorni, gli imprenditori interessati alla misura potranno prenotare direttamente la garanzia, sul sito istituzionale del Fondo centrale vigilato dal Ministero, prima di recarsi da uno degli operatori del microcredito che opereranno prossimamente sul mercato. Le novità saranno contenute in un nuovo decreto, che sarà pronto all’inizio della prossima settimana.

    Lo strumento prevede la possibilità che il Fondo conceda la garanzia fino all’80% per operazioni di microcredito fino a 25 mila euro. La sezione del Fondo centrale di garanzia dedicata al microcredito dispone di risorse pari a trenta milioni di euro, stanziate dal Ministero dello sviluppo economico, a cui si aggiungono i versamenti volontari tra cui quelli operati dai parlamentari del gruppo del Movimento5Stelle.

    Saranno previsti finanziamenti fino a 35 mila euro, rimborsabili dai sette ai 10 anni. Benficiari gli autonomi, le PMI, le Micro imprese, ma anche i professionisti, e gli imprenditori individuali che vogliono intraprendere una nuova attività. Per accedere al Bando Microcredito PMI sarà fissato un click day all’inizio del prossimo mese di aprile. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • PMI innovative, al via procedura semplificata di accesso al Fondo di garanzia

    Mise.Fondo.di.garanzia.l.662PMI innovative, al via procedura semplificata di accesso al Fondo di garanzia.

    Sostanziale ampliamento, in favore delle PMI innovative, della possibilità di accesso al Fondo di garanzia attraverso la procedura "semplificata", già prevista dalle attuali disposizioni operative (parte VI).
    La procedura semplificata prevede la possibilità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI senza che il gestore del Fondo effettui la valutazione del merito creditizio dell'impresa beneficiaria.

    Fino ad ora hanno potuto accedere alla procedura semplificata solo le operazioni finanziarie che, oltre a rispettare una serie di requisiti minori, non sono assistite da garanzie reali o fideiussioni bancarie o assicurative e che siano concesse a imprese rientranti, sulla base dei modelli di valutazione riportati nella parte VI delle citate disposizioni operative allegate al decreto interministeriale 27 dicembre 2013, nella "fascia 1" di valutazione.

    II decreto interministeriale 23 marzo 2016 prevede, in relazione alle operazioni finanziarie riferite a PMI innovative, che l’accesso al Fondo tramite la procedura semplificata possa avvenire, fermi restando gli altri requisiti previsti dalle disposizioni operative, anche nel caso in cui l'impresa rientri nella "fascia 2" di valutazione.

    Il Fondo di Garanzia per le PMI è uno strumento istituito con Legge n. 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e operativo dal 2000.

    La sua finalità è quella di favorire l’accesso alle fonti finanziarie delle piccole e medie imprese mediante la concessione di una garanzia pubblica che si affianca e spesso si sostituisce alle garanzie reali portate dalle imprese.
    Grazie al Fondo l’impresa ha la concreta possibilità di ottenere finanziamenti senza garanzie aggiuntive (e quindi senza costi di fidejussioni o polizze assicurative) sugli importi garantiti dal Fondo, che non offre comunque contributi in denaro. 
    Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese ha avuto accesso al finanziamento con la copertura del Fondo in assenza della presentazione di garanzie reali. Richiedi informazioni

  • PROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE: ANCORA FONDI DISPONIBILI.

    invitaliaPROSEGUONO CON SUCCESSO LE AGEVOLAZIONI SMART & START ITALIA PER LE START UP INNOVATIVE. PRESENTIAMO LA TABELLA CON LE DOMANDE PRESENTATE AL 16 SETTEMBRE 2015. ANCORA FONDI DISPONIBILI PER NUOVE DOMANDE.

    Smart&Start Italia sostiene la nascita e la crescita delle start-up innovative in tutta Italia, che siano ad alto contenuto tecnologico per stimolare una  nuova cultura imprenditoriale legata all’ economia digitale, per valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e per incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.

    Nel 2014, con la prima edizione dedicata alle sole regioni del Mezzogiorno, Smart&Start ha finanziato 442 imprese, per un totale di 75,4 milioni di agevolazioni concesse. Smart&Start Italia  è un incentivo del Ministero dello Sviluppo Economico che con il DM 24 settembre 2014, ha rinnovato le agevolazioni per le start-up innovative estendendole all’intero territorio nazionale. La procedura  per  l’accesso alle agevolazioni  è completamente informatizzata.

    L'agevolazione consiste in un mutuo a tasso zero fino all’80% delle spese ammissibili (max € 1.200.000), nel caso in cui la start-up abbia una compagine costituita da giovani e/o donne o abbia tra i soci un dottore di ricerca che rientra dall’estero, oppure fino al 70% delle spese ammissibili (max € 1.050.000) negli altri casi. Inoltre è prevista una quota a fondo perduto del 20% del finanziamento ma solo per le start-up localizzate inBasilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia e nel territorio del Cratere Sismico Aquilano che restituiscono pertanto  solo l’80% del mutuo agevolato ricevuto.

    Smart&Start Italia è una misura a sportello aperta alle imprese con sede in tutta Italia. Le domande sono valutate in base all’ordine di arrivo, non ci sono graduatorie.

    La dotazione finanziaria è di circa 200 milioni di euro, le agevolazioni saranno concesse fino a esaurimento dei fondi. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Regione Sardegna e Sfirs, approvati quattro nuovi strumenti anti-crisi per rilanciare l'economia della Sardegna

    SFIRS.FONDO.PATRIMONIALIZZAZIONE.200Regione Sardegna e Sfirs, definiti quattro nuovi strumenti anti-crisi per rilanciare l'economia della Sardegna:

    "FONDO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE", "MINIBOND", "CAMBIALI FINANZIARIE" e "OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI".

    Questi nuovi strumenti dovrebbero consentire alle imprese piccole e medie di raccogliere nuove risorse finanziarie, diversificando così le proprie fonti di finanziamento a titolo di debito. La Regione, in collaborazione con SFIRS, mette in campo una combinazione di nuovi strumenti finanziari con l'obiettivo di far arrivare alle imprese nuova liquidità proveniente dal mercato, meno dipendente dalle banche e con garanzia pubblica.

    Nel pacchetto ci sono il nuovo Fondo Investimenti per la patrimonializzazione delle Imprese gestito dalla SFIRS e altre tre nuove misure inserite nel più grande Fondo regionale di Garanzia per le imprese, anch’esso gestito dalla Finanziaria regionale:i minibond, le cambiali finanziarie, le obbligazioni convertibili.

    Per rendere possibile l'operazione, la prima del genere in Italia con un progetto pilota, la Giunta a fine gennaio aveva istituito un Fondo rischi da 25 milioni di euro, finanziato dalla Sfirs, per contribuire ad accrescere la competitività delle aziende interessate.

    I settori prioritari di intervento saranno agroindustria, turismo, energia sostenibile, logistica e trasporti, biomateriali.

    I finanziamenti dovranno essere restituiti a tassi di mercato in tempi molto lunghi, fino a dieci anni, e saranno integrati da cofinanziamenti di mercato. (Clicca quì per maggiori informazioni)

  • Sabatini Ter: contributi per le imprese per investimenti in beni strumentali, ancora fondi disponibili fino al 31 dicembre 2016.

    SABATINI.TER.250SABATINI TER, contributi per le imprese per investimenti in beni strumentali: ancora fondi disponibili fino al 31 dicembre 2016.

    Ricordiamo che Lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 n. 69/2013), agevola l’acquisto da parte delle PMI di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, tramite l'erogazione di un contributo in conto interessi, a fronte di finanziamenti attivati entro il 31 dicembre 2016, con le banche e gli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla Convenzione 2016 tra Ministero dello sviluppo economico, Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Associazione Bancaria Italiana (ABI).

    OBIETTIVO: Accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

    BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese  

    AGEVOLAZIONE: contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro.
    CONTRIBUTO: il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.
    GARANZIA: Le PMI hanno inoltre la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla normativa (80% dell’ammontare del finanziamento bancario, con priorità di accesso.

    DOMANDE: A partire dal 2 maggio 2016, e fino al 31 dicembre 2016. le imprese potranno presentare le domande per la richiesta dei finanziamenti e dei contributi, a valere sulla nuova disciplina, alle banche e agli intermediari finanziari aderenti all’Addendum alla convenzione.

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  • SABATINI TER: Dal 2 maggio è entrata in vigore la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari “Nuova Sabatini” (c.d. Sabatini Ter).

    SABATINI.TERSABATINI TER: Dal 2 maggio è entrata in vigore la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari “Nuova Sabatini” (c.d. Sabatini Ter). 

    La nuova disciplina introduce la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari di utilizzare per la concessione dei finanziamenti, oltre al plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti, una provvista alternativa.

    La nuova circolare attuativa, emanata il 23 marzo 2016, fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina.
    Le richieste di contributo possono essere presentate a partire dal 2 maggio 2016 mediante l’utilizzo del nuovo modulo di domanda.
    La misura così rivisitata consentirà l’ottimizzazione e la semplificazione dei flussi procedurali, con la conseguente riduzione dei tempi per l’erogazione dei finanziamenti alle PMI.

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  • SABATINI TER: ripartono le domande a partire dal 2017 e fino al 31 dicembre 2018. Previsto anche un contributo maggiorato del 30%.

    SABATINI.TER.NEW.2017.2018RIPARTE CON IL 2017 LA SABATINI TER: è previsto il sostegno agli investimenti delle PMI con agevolazioni per gli investimenti in beni strumentali rifinanziata fino al 31 dicembre  2018.
    RIFINANZIAMENTO: inserito nella legge di Stabilità il rifinanziamento fino al 31 dicembre 2018 della "Sabatini Ter", la misura agevolativa per le PMI che effettuano investimenti in Beni strumentali o tecnologia digitale.
    RISORSE: previsto il rifinanziamento con 560 milioni di euro fino al 2023.
    TERMINE: Il termine per la concessione dei finanziamenti per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature da parte delle piccole e medie imprese è prorogato fino al 31 dicembre 2018.CONTRIBUTO MAGGIORATO DEL 30%:  Al fine di favorire la transizione del sistema produttivo nazionale verso la manifattura digitale e di incrementare l’innovazione e l’efficienza del sistema imprenditoriale, anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto, le imprese di micro, piccola e media dimensione possono accedere ai finanziamenti e ai contributi per l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, quali gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).
    MAGGIORAZIONE CONTRIBUTO: a fronte della realizzazione di investimenti aventi le finalità suddette, il contributo è concesso con una maggiorazione pari al 30 per cento della misura massima ivi stabilita.
    LA FINALITÀ è quella di incentivare la manifattura digitale incrementando l’innovazione e l’efficienza delle imprese anche tramite l’innovazione di processo e/o di prodotto agevolando con un contributo aggiuntivo del 30% l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature per la realizzazione di investimenti in tecnologie come big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID).
    Con successiva circolare del Ministero dello sviluppo economico saranno fornite le istruzioni utili alla corretta attuazione degli interventi suddetti.
    SABATINI TER: Ricordiamo che Lo strumento agevolativo “Beni strumentali – Nuova Sabatini” agevola l’acquisto da parte delle PMI di nuovi macchinari, impianti e attrezzature, tramite l'erogazione di un contributo in conto interessi, a fronte di finanziamenti attivati con le banche e gli intermediari finanziari aderenti.
    OBIETTIVO: Accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese (PMI) per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.
    BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese
    AGEVOLAZIONE: contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro.
    CONTRIBUTO: il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.
    GARANZIA: Le PMI hanno inoltre la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla normativa (80% dell’ammontare del finanziamento bancario, con priorità di accesso.
    Domande: in attesa della pubblicazione delle disposizioni applicative.

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  • Sardegna - Piano Sulcis: i due Bandi in corso per l'incentivazione delle imprese del Sulcis Iglesiente saranno prorogati oltre il 31 dicembre 2016

    PIANO SULCIS AIUTI ALLE IMPRESESARDEGNA - PIANO SULCIS:
    I due Bandi in corso per l'incentivazione delle imprese del Sulcis Iglesiente saranno prorogati oltre il 31 dicembre 2016
    I due bandi per l'incentivazione delle imprese hanno registrato la presentazione di oltre 110 proposte, alcune delle quali sono ad istruttoria completata e molte con istruttoria avanzata.
    Considerato che è ancora attuale l'interesse per questi bandi, i Sindaci del territorio con il Coordinamento del Piano Sulcis hanno valutato che sia necessario prorogare il bando oltre la scadenza del 31 dicembre.
    Tale esigenza è stata valutata positivamente all'interno della Regione e pertanto con determinazione della Direzione generale del Centro Regionale di Programmazione si provvederà alla proroga dei termini.

    BANDO 1) AIUTI ALLE IMPRESE IN FASE DI AVVIAMENTO E SVILUPPO:
    FINALITÀ: Aumento della competitività attraverso aiuti alle imprese in fase di avviamento o sviluppo.
    BENEFICIARI: IMPRESE MICRO E PICCOLE da costituire o già costituite da meno di 5 anni.
    PIANI AMMISSIBILI: piani finalizzati a sostenere la micro e piccola impresa, nelle fasi di avviamento e sviluppo, attraverso finanziamento pubblico e sovvenzione a fondo perduto nelle seguenti modalità:

    - finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del piano;
    - condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI:
    - sovvenzione a fondo perduto  nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% i;
    IL VALORE DEL PIANO oggetto di aiuto è compreso tra 15.000 e 800.000 euro, al netto di IVA.
    CONTRIBUTO: massimale di euro 480.000, con l’intensità massima del 50%, incrementabile di
    un ulteriore 10%.
    DOMANDE: Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)
    BANDO 2) AIUTI ALLE IMPRESE PER LA COMPETITIVITÀ (T1):
    OGGETTO E FINALITÀ: aumento della competitività delle MPMI operative attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione
    BENEFICIARI: imprese micro, piccole e medie operanti da almeno 3 anni.
    SETTORI AMMISSIBILI: tutti i settori orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della
    tradizione industriale del Sulcis Iglesiente.
    PIANO AZIENDALE:  Minimo Euro 15.000 - Massimo Euro 150.000
    Forma aiuto
    - FINANZIAMENTO PUBBLICO DIRETTO: a condizioni di mercato, fino al 65% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;
    SOVVENZIONE A FONDO PERDUTO per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura variabile tra il 10 ed il 70%.
    CONTRIBUTO: Intensità aiuto Tra il 10 ed il 70%.
    DOMANDE: Fino al 31 dicembre 2016 (in fase di proroga)

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  • Sardegna Sistema turistico Sulcis: nuovo bando per le imprese.

    PIANO SULCIS AIUTI ALLE IMPRESESARDEGNA SISTEMA TURISTICO SULCIS: nuovo bando per le imprese.
    Il Centro Regionale di Programmazione ha pubblicato il bando "Aiuti alle aggregazioni di imprese del sistema turistico Sulcitano - Piano Sulcis Area di intervento Incentivi", destinato alle imprese che operano nei Comuni della ex Provincia di Carbonia Iglesias.
    AGEVOLAZIONI: Contributi a fondo perduto fino al 75% delle spese ammissibili per le aggregazioni di imprese che realizzano un piano avente per oggetto la promozione del territorio ai fini turistici
    BENEFICIARI: possono partecipare al bando le aggregazioni di Micro Piccole Medie imprese (MPMI), esistenti, dell’area del Sulcis, che intendono realizzare un Piano per la promozione del territorio ai fini turistici e nei seguenti codici Ateco 2007: - 10 industrie alimentari; - 11 industria delle bevande;
    - 55 servizi di alloggio; - 56 attività di servizi di ristorazione; - 79 attività dei servizi delle agenzie di viaggio, tour operator e servizi prenotazione e attività correlate; - 90: attività creative, artistiche e d'intrattenimento; - 91: attività di biblioteche, archivi, musei e altre attività culturali; - 93: attività sportive, di intrattenimento e di divertimento.
    IMPRESE ARTIGIANE: Sono inoltre ammesse le imprese artigiane, iscritte all’Albo delle rispettive Camere di commercio, operative nella produzione di manufatti di ceramica, intreccio, lapideo, legno, metalli lavorati (ferro battuto, coltelleria e rame), pellame, tessuti e vetro.
    L’attribuzione delle risorse avverrà mediante procedura a valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria iniziale, pari a euro 1.125.000.
    Le domande potranno essere presentate dalle ore 12:00 del 1 febbraio 2017.

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  • SARDEGNA, "Flexicurity", approvazione avviso per la realizzazione di percorsi formativi

    flexicury.sardegna.2015Sardegna, Flexicurity, approvazione avviso per la realizzazione di percorsi formativi. Si tratta del Bando per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale dei disoccupati e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori.

    L’Avviso intende integrare il quadro di politiche attive inserendovi il fondamentale pilastro della formazione volta alla riqualificazione professionale e all’incremento della occupabilità dei destinatari delle stesse.

    Nello specifico, si mira a sperimentare una modalità integrata di offerta formativa che consenta di fornire risposte efficaci, tempestive e mirate ai destinatari, in ragione delle diverse esigenze formative derivanti dallo status occupazionale posseduto, garantendo al contempo che tali offerte siano adeguate ai reali fabbisogni delle imprese e, più in generale, del territorio regionale.

    Programmata la realizzazione di interventi formativi specifici, individuati sulla base delle informazioni disponibili sui fabbisogni professionali del tessuto produttivo. In particolare i servizi a sostegno del (re)inserimento dei destinatari nel mercato del lavoro sono stati realizzati attraverso due principali tipologie di interventi formativi: 

    - Linea 1, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 15/02/2016 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’Art. 4;

    - Linea 2, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 01/03/2016 ed entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 15.03.2016.(per maggiori informazioni)

  • Sardegna, "Green & Blue Economy": pubblicata la nuova modulistica e le FAQ

    SARDEGNA.BLUEGREEN.ECONOMY.EMPOWERMENTPOR FSE SARDEGNA 2014-2020 “Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue economy – Linee di sviluppo progettuale 2 e 3”.
    NUOVA MODULISTICA: C
    on riferimento all’Avviso “Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue economy – Linee di sviluppo progettuale 2 e 3” , la versione definitiva della Modulistica per la partecipazione all’Avviso sarà disponibile a partire dalle ore 09.00 del giorno 10 ottobre 2016 di cui all'avviso G&B Economy Linee 2 e 3 nella sezione “Formazione Professionale” delle Agenzie Formative che siano iscritte nell’elenco regionale dei “Soggetti abilitati a proporre e realizzare interventi di formazione professionale”, per entrambe le macro tipologie B e C, di cui alla D.G.R. n. 7/10 del 22.2.2005.
    FAQ: pubblicate le FAQ aggiornate al 25/09/2016
    PROPOSTE PROGETTUALI: per ciascuna delle suddette Linee (2 e 3) potranno essere formulate tre distinte tipologie di proposte progettuali in funzione degli ambiti di interesse e della specifica composizione dei pertinenti Raggruppamenti Strategici Territoriali (RST)23: a) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in ambito rurale e occupazione nella Green & Blue Economy; b) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in ambito costiero e occupazione nella Green & Blue Economy; c) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in altri ambiti territoriali e occupazione nella Green & Blue Economy.
    AMBITI OPERATIVI: Per entrambe le Linee, gli ambiti della Green & Blue Economy, entro i quali contestualizzare le attività delle singole proposte progettuali, devono riguardare le seguenti Aree di Specializzazione (AdS): 1. ICT; 2. Turismo e beni culturali e ambientali; 3. Reti per la gestione intelligente dell’energia; 4. Agrifood; 5. Biomedicina; 6. Aerospazio; 7. Bioeconomia.
    DESTINATARI: per la Linea 2: disoccupati, lavoratori in CIGS, ASPI e mobilità; per la Linea 3: disoccupati e occupati, compresi gli imprenditori e i lavoratori autonomi.
    BENEFICIARI: i beneficiari dei finanziamenti sono Raggruppamenti Strategici Territoriali (RST), costituiti o costituendi come Raggruppamenti Temporanei.
    MASSIMALE FINANZIAMENTO: l'importo massimo finanziabile per singola proposta progettuale è pari a € 500.000,00 per la Linea 2, € 300.000,00 per la Linea 3.
    DOMANDE: Tipologia A 25 ottobre 2016; Tipologia B 13 dicembre 2016; Tipologia C 15 novembre 2016.

    Chiedi Informazioni

  • Sardegna, avviso preliminare “Più turismo più lavoro”, contributi alle imprese turistiche fino a 40.000 euro

    sardinia turismoLa Regione Sardegna, tramite l’assessorato regionale del lavoro, nell'ambito del programma operativo regionale Fse 2014-2020, ha pubblicato l’informativa preliminare relativa all’avviso pubblico “più turismo più lavoro”.
    La finalità è quella di favorire l’offerta turistica del territorio attraverso la concessione di aiuti alle imprese del turismo ricettivo, in termini di aiuti all’occupazione, per garantire una maggiore stabilità dei lavoratori promuovendo sia la stipula di contratti stagionali più lunghi, ma anche trasformando i contratti da tempo determinato a tempo indeterminato o assumendo con contratti a tempo indeterminato sin dall'origine. 
    L'Aiuto è rivolto alle imprese del turismo ricettivo che assumeranno lavoratori oltre il periodo usuale dei quattro mesi di alta stagione (giugno, luglio, agosto e settembre). 
    Potranno usufruire dell’aiuto le imprese del settore del turismo ricettivo, con unità operativa ubicata in Sardegna. 
    L’importo del contributo è determinato nel limite massimo di 40.000 euro per ciascuna impresa beneficiaria.
    La procedura di concessione degli aiuti è “a sportello”. (per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA, bando territoriale Ogliastra: "Competitività per le MPMI dell’Ogliastra nei settori Turismo, nautica e ricettività, prodotti da forno. Caricamneto domande dal 30 giugno, click day 27 luglio 2017.

    sardegna bando territoriale ogliastraSARDEGNA: bando territoriale "Competitività per le MPMI dell’Ogliastra nei settori Turismo, nautica e ricettività, prodotti da forno.
    BENEFICIARI: imprese micro, piccole e medie imprese
    COMUNI AMMESSI:  Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili, Urzulei.
    INTERVENTI AMMESSI: piani per la creazione e sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI IMPRESA: Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e capitale circolante con i seguenti limiti dimensionali.
    IMPORTO COMPLESSIVO: l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    MEZZI PROPRI: il piano deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO NUOVE IMPRESE: a fondo perduto con l’intensità massima del 50%
    CONTRIBUTO IMPRESE OPERANTI: a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato o in de minimis.
    DOMANDE: caricamento e validazione dal 30/06/2017. Click day 27/07/2017.

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONI PULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2 CHIEDI DOCUMENTAZIONE UFFICIALE
  • SARDEGNA, differita a settembre la pubblicazione del bando territoriale Ogliastra: "Competitività per le MPMI dell’Ogliastra nei settori Turismo, nautica e ricettività, prodotti da forno.

    sardegna bando territoriale ogliastraSARDEGNA: il bando territoriale "Competitività per le MPMI dell’Ogliastra nei settori Turismo, nautica e ricettività, prodotti da forno ò stato differito a settembre.
    Il Centro Regionale di Programmazione rende noto che la pubblicazione del Bando, inizialmente prevista per il 26 giugno 2017, è differita al mese settembre 2017 in data da fissarsi a seguito dell’avvenuta sottoscrizione della Convenzione per l’attuazione del progetto di Sviluppo Territoriale (PST CRP 07) "Ogliastra, percorsi di lunga vita” con l’Unione dei Comuni dell’Ogliastra, del Nord Ogliastra e Valle del Pardu e dei Tacchi Ogliastra Meridionale.
    I nuovi termini per il caricamento, la validazione e la presentazione delle domande del bando Territoriale Ogliastra (NI-T1-T2) saranno indicati contestualmente alla pubblicazione del Bando.
    BENEFICIARI: imprese micro, piccole e medie imprese
    COMUNI AMMESSI:  Arzana, Bari Sardo, Baunei, Cardedu, Elini, Gairo, Girasole, Ilbono, Jerzu, Lanusei, Loceri, Lotzorai, Osini, Perdasdefogu, Talana, Tertenia, Tortolì, Triei, Ulassai, Ussassai, Villagrande Strisaili, Urzulei.
    INTERVENTI AMMESSI: piani per la creazione e sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI IMPRESA: Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e capitale circolante con i seguenti limiti dimensionali.
    IMPORTO COMPLESSIVO: l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    MEZZI PROPRI: il piano deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO NUOVE IMPRESE: a fondo perduto con l’intensità massima del 50%
    CONTRIBUTO IMPRESE OPERANTI: a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato o in de minimis.
    DOMANDE: I nuovi termini per il caricamento, la validazione e la presentazione delle domande del bando Territoriale Ogliastra (NI-T1-T2) saranno indicati contestualmente alla pubblicazione del Bando

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  • Sardegna, Export, partono i primi bandi previsti dal piano di internazionalizzazione

    export.200Sardegna, Export, partono i primi bandi previsti dal piano di internazionalizzazione.
    A beneficiare delle risorse saranno le piccole e medie imprese che hanno sede operativa in Sardegna, le associazioni temporanee di imprese, i contratti di rete, i consorzi e le società consortili.
    La Regione accelera i tempi per agevolare e promuovere la capacità di esportazione delle imprese sarde. L'assessore dell'Industria ha annunciato che nelle prossime settimane saranno pubblicati i primi bandi del Piano, con l’obiettivo di spendere subito le risorse previste dal Piano. 
    La prima tranche di interventi prevede la spendita di 2,5 milioni di euro sui 16 milioni complessivi previsti dal Piano.
    A beneficiare delle risorse saranno le piccole e medie imprese che hanno sede operativa in Sardegna, le associazioni temporanee di imprese, i contratti di rete, i consorzi e le società consortili.
    Le imprese dovranno presentarsi in aggregazione tra loro con la presentazione di un unico progetto che consenta la razionalizzazione dei costi, lo scambio e la condivisione di conoscenze e un approccio integrato ai mercati esteri. Costi ammissibili fino a 600.000 euro. (per maggiori informazioni)
  • Sardegna, Flexicurity, modificato l'avviso per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale e al rafforzamento dell'occupabilità dei lavoratori

    FLEXICURITYSardegna, Flexicurity, introdotte alcune modifiche e integrazioni all'avviso per la realizzazione di percorsi formativi. 
    Ricordiamo che si tratta del Bando per la realizzazione di percorsi formativi mirati al reinserimento occupazionale dei disoccupati e al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori.
    Le modifiche e le integrazioni apportate riguardano in particolare gli interventi formativi che dovranno avere le seguenti caratteristiche: interventi destinati a un gruppo classe di numerosità compresa tra un minimo di 5 un massimo di 15 destinatari; durata minima pari a 90 ore e durata massima pari a 1.000 ore; realizzazione entro un periodo di tempo complessivo non superiore a 12 mesi continuativi; durata di ciascuna giornata formativa non inferiore a 4 ore.
    Ricordiamo che l bando riguarda la realizzazione di interventi formativi specifici, individuati sulla base delle informazioni disponibili sui fabbisogni professionali del tessuto produttivo. 
    In particolare i servizi a sostegno del (re)inserimento dei destinatari nel mercato del lavoro sono stati realizzati attraverso due principali tipologie di interventi formativi:
    - Linea 1, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 15/02/2016 fino ad esaurimento delle risorse di cui all’Art. 4;
    - Linea 2, le proposte progettuali potranno essere presentate a partire dal 01/03/2016 ed entro e non oltre le ore 13.00 del giorno 15.03.2016.(per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA, imprese operanti da più di 2 anni: pubblicato il bando per i contributi. Inserimento domande dal 22 giugno. Click day 25 luglio.

    sardegna competitività t2 OPERANTI DI 2 ANNI

    SARDEGNA, pubblicato il bando per i contributi alle imprese operanti da più di 2 anni. Inserimento domande dal 22 giugno. Click day 25 luglio.
    Si tratta del nuovo bando "Competitività delle imprese", tipologia T2.
    FINALITA': Aumento della competitività delle MPMI attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione
    RISORSE: euro 10.000.000
    BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese operanti da almeno due anni, che realizzano Piani di sviluppo d’impresa per l’espansione della produzione, il riposizionamento competitivo o l’adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.
    IMPORTI AMMISSIBILI : l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 200.000 e 800.000 euro.
    SETTORI DI ATTIVITÀ AMMISSIBILI: sono ammessi tutti i settori. A titolo esemplificativo, possono accedere all’intervento le imprese dei settori: manifatturiero, servizi, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico. A titolo esemplificativo, possono accedere all’intervento le imprese dei settori: manifatturiero, servizi, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico.
    INTERVENTI AMMESSI: Piani di sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.
    Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e
    capitale circolante con i seguenti limiti dimensionali.
    L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 200.000 e 800.000
    euro, e deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
    AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, riduzione dei tassi di interesse e dei premi di garanzia in combinazione con l’intervento fino al 75% del Fondo Competitività in forma di prestito a condizioni di mercato
    CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: Massimali previsti dal Regolamento n. 651/2014, nei limiti stabiliti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-20 o dimensione di impresa.  Fino a concorrenza del massimale previsto dal Regolamento n. 1407/2013
    PROCEDURA: Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
    DOMANDE: caricamento e la validazione dal 22 giugno. Click day 25 luglio.

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  • SARDEGNA, MODIFICATO IL BANDO "AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE T1 e T2": riservato alle nuove imprese individuali e alle società operative da meno di due anni, e agli aspiranti imprenditori. Domande dal 27 giugno e click day il 26 luglio 2017

    SARDEGNA AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE T1 E T2SARDEGNA, AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE (T1-T2): bando per le nuove imprese individuali, le società operative da meno di due anni, e per gli aspiranti imprenditori.
    FINALITÀ: aumento della competitività attraverso aiuti alle imprese in fase di avviamento o sviluppo
    BENEFICIARI: ditte individuali costituite e operative da meno di due anni, società costituite da meno di cinque anni e operative da meno di due anni e persone fisiche che intendono costituire una ditta individuale per sviluppare piani di creazione e sviluppo d’impresa per l’espansione della produzione, il riposizionamento competitivo o l’adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI CREAZIONE E DI SVILUPPO DI IMPRESA: il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza, spese di gestione e capitale circolante per un minimo di 15.000 euro e un massimo di 500.000 euro, con le seguenti specifiche:
    - per le imprese da costituire e per le ditte individuali costituite e operative il valore del piano è compreso tra 15.000 e 150.000
    - per le imprese costituite e operanti in forma societaria il valore del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    CONTRIBUTO: Sul valore del piano, al netto del capitale circolante, è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%.
    FINANZIAMENTI AGEVOLATI: - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività. -Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna.
    PROCEDURA: Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
    DOMANDE: domande dal 27 giugno e click day il 26 luglio 2017.

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONI PULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2 CHIEDI DOCUMENTAZIONE UFFICIALE
  • SARDEGNA, nuovo bando competitività per le imprese già costituite da più di 2 anni.Domande dal 22 giugno. Click day 25 luglio.

    sardegna competitività t2 SARDEGNA: pubblicate le direttive di attuazione del nuovo bando "Competitività delle imprese", tipologia T2.
    FINALITA': Aumento della competitività delle MPMI attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione
    RISORSE: euro 10.000.000
    BENEFICIARI: micro, piccole e medie imprese operanti da almeno due anni, che realizzano Piani di sviluppo d’impresa per l’espansione della produzione, il riposizionamento competitivo o l’adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.
    IMPORTI AMMISSIBILI : l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 200.000 e 800.000 euro.
    SETTORI DI ATTIVITÀ AMMISSIBILI: sono ammessi tutti i settori. A titolo esemplificativo, possono accedere all’intervento le imprese dei settori: manifatturiero, servizi, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico. A titolo esemplificativo, possono accedere all’intervento le imprese dei settori: manifatturiero, servizi, commerciale, turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico.
    INTERVENTI AMMESSI: Piani di sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale da realizzare anche attraverso l’apertura di nuove unità locali.
    Il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e
    capitale circolante con i seguenti limiti dimensionali.
    L’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 200.000 e 800.000
    euro, e deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi in una forma priva di qualsiasi sostegno pubblico.
    AGEVOLAZIONE: Contributo a fondo perduto, riduzione dei tassi di interesse e dei premi di garanzia in combinazione con l’intervento fino al 75% del Fondo Competitività in forma di prestito a condizioni di mercato
    CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO: Massimali previsti dal Regolamento n. 651/2014, nei limiti stabiliti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2014-20 o dimensione di impresa.  Fino a concorrenza del massimale previsto dal Regolamento n. 1407/2013
    PROCEDURA: Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
    DOMANDE: caricamento e la validazione dal 22 giugno. Click day 25 luglio.

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONI PULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2 CHIEDI DOCUMENTAZIONE UFFICIALE
  • SARDEGNA, Piano Sulcis, al via il bando sulla ricerca di base. Domande entro il 22 marzo.

    images/stories/sardegna.palazzo.regione.PIANO.SULCIS.gifSardegna, "Piano Sulcis", al via il bando sulla ricerca di base. Pubblicato l’invito a presentare progetti di ricerca fondamentale o di base per l’attuazione degli interventi nell'ambito della ricerca per il Piano Sulcis. 

    L’obiettivo del bando, rivolto ad Università, Centri ed Enti di ricerca pubblici con la partecipazione di imprese private insediate nel Sulcis-Iglesiente, è quello di far emergere e potenziare le conoscenze e competenze tecnico-scientifiche endogene al contesto, incoraggiando la collaborazione di ricercatori afferenti alle diverse filiere della conoscenza in collaborazione con imprese private, su tematiche in linea con gli obiettivi Horizon 2020. 

    I progetti, che dovranno tendere nei loro obiettivi alla valorizzazione dei beni materiali e immateriali presenti nel territorio del Sulcis- Iglesiente e prevedere lo svolgimento di parte delle attività in quel contesto, dovranno riguardare le seguenti aree: ambiente ed energia, turismo e beni culturali, agro-industria.

    Il contributo pubblico, pari a 150.000,00 euro, verrà concesso dalla RAS-CRP nella misura dell'80% del costo complessivo del progetto.

    Domande dal 22 febbraio e fino al 22 marzo 2016. (per maggiori informazioni)

  • Sardegna, Piano Sulcis, ecco gli strumenti per il sostegno alle imprese

    images/stories/piano sulcis.gifSardegna, Piano Sulcis, illustrati gli strumenti per il sostegno alle imprese nel Sulcis.
    E' stato deciso che tutte le pratiche saranno svolte on line e si opererà con procedure a sportello, un sistema che le imprese hanno mostrato di apprezzare. L'imprenditore potrà presentare la domanda che sarà esaminata senza formazione di graduatorie: passeranno le domande che rispondono ai requisiti di un buon piano d'impresa.
    Si tratta della illustrazione dei bandi, prima della loro pubblicazione che rappresenteranno un impegno della Regione a rispettare i tempi indicati".
    Numerose le novità: tutte le pratiche saranno svolte on line e si opererà con procedure a sportello. L'imprenditore potrà presentare la domanda che sarà esaminata senza formazione di graduatorie e passeranno le domande che rispondono ai requisiti di un buon piano d'impresa. 
    Sono ammissibili progetti in tutti settori, escluso l'agricoltura e la pesca, già coperti da altri strumenti. Sono tuttavia ammesse le domande per la trasformazione di prodotti agricoli e ittici.
    L'incentivazione totale è per la piccola impresa sino al 30% dell'ammontare dell'investimento. Inoltre il fondo costituito può erogare un finanziamento a tasso zero sino al 75% dell'investimento. Sul restante 25% opera automaticamente il fondo di garanzia regionale ai fini del credito bancario.  
    I fondi a disposizione ammontano a 32,7 milioni di euro, cui si sommano 7,5 milioni di euro del precedente bando e altri 30 milioni ancora disponibili per i Contratti di Sviluppo (tutte risorse del quadro finanziario del Piano Sulcis).Il Coordinamento del Piano ha inoltre assicurato tempi rapidi: sarà dato un congruo preavviso prima dell'apertura degli sportelli e si prevede che entro dicembre saranno aperti gli sportelli per le domande di investimento con spese ammissibili sino a 150 mila euro e oltre i 5 milioni di euro. 
    Lo sportello per gli investimenti superiori a 20 milioni di euro (10 milioni per il turismo) è invece già operativo. Tra breve saranno aperti anche gli sportelli per le altre categorie di investimento. (per maggiori informazioni)
  • Sardegna, Piano Sulcis, Incentivi alle imprese. Il bando destinato al Sulcis pronto a fine febbraio

    sardegna.palazzo.regione.PIANO.SULCISSardegna, Piano Sulcis, Incentivi alle imprese. Il bando destinato al Sulcis pronto a fine febbraio.
    Si tratta delle procedure per mettere in campo 500 milioni destinati alle imprese in Sardegna, la quota europea dei 725 deliberati lo scorso 23 settembre dalla Giunta regionale. 
    Presentata dalla Regione l'ipotesi di direttive di attuazione degli incentivi alle imprese per la programmazione 2014-2020. Adesso si punta su procedure rapide, facili, snelle, a sportello.
    Si vuole che le imprese abbiano certezze e possano investire con tranquillità, ottenere i giusti finanziamenti e cominciare a rilanciare economia e occupazione. 
    Dopo l'approvazione delle direttive in Giunta e un passaggio nella Commissione competente del Consiglio regionale, il primo bando pilota destinato al Sulcis sarà pronto a fine febbraio e, a seguire da marzo, i bandi per le varie tipologie d'impresa, dalle micro alle grandi. Istruttoria e gestione dei fondi sarà affidata a Sfirs. 
    La Regione con questo intervento così importante vuole favorire la competitività, l'internazionalizzazione, gli investimenti, la filiera e le reti d'impresa. 
    Fra i settori ammessi, come disposto dall'Europa, non ci sono chimica, carbonifero e siderurgico ma abbiamo i settori di strategia intelligente, la cosiddetta S3, quindi agroalimentare, turismo, aerospazio, information tecnology. 
    La strategia regionale prevede il passaggio graduale da strumenti tradizionali a strumenti finanziari e forme miste di agevolazione in grado di migliorare la struttura finanziaria delle imprese e attrarre investitori privati e intermediari finanziari. 
    È stato istituito un Fondo di competitività e sono standardizzate tipologie di intervento e procedure, con una piattaforma informatica unica per la selezione dei destinatari. 
    Si vogliono aiutare tutte le imprese, di tutti i settori e di tutte le dimensioni, imprese che devono puntare all'innovazione e all'internazionalizzazione.(per maggiori informazioni)

  • Sardegna, Piano Sulcis: al via il primo Bando per le Imprese. Domande dal 12 maggio 2016

    Piano.Sulcis.Aiuti.alle.imprese.in.avviamento.sviluppoSardegna, aiuti alle imprese, 6,5 milioni con il primo bando per il Sulcis.

    Sei milioni e mezzo di euro di incentivi a sportello per aiutare le imprese del Sulcis con il Bando "Aiuti alle imprese in fase di avviamento e sviluppo - Piano Sulcis Area di intervento Incentivi".

    Le risorse per i settori prioritari (circa 3,5 milioni) saranno così suddivise: 1 milione e 780 mila euro per l'industria sostenibile (edilizia, energie, biotecnologie); 960 mila euro per le imprese nel settore turistico; 752 mila euro per l'agroindustria (vitivinicolo, ittico, erbe officinali). Queste tipologie di impresa rientrano nei settori prioritari come prevede la delibera Cipe n. 31 del 2015. Per i settori non prioritari sono disponibili quasi 3 milioni di euro.

    L'area ammessa al bando comprende 23 Comuni (Buggerru, Giba, Nuxis, Sant’Anna Arresi, Calasetta, Gonnesa, Perdaxius, Sant'Antioco, Carbonia, Iglesias, Piscinas, Tratalias, Carloforte, Masainas, Portoscuso, Villamassargia, Domusnovas, Musei, San Giovanni Suergiu, Villaperuccio, Fluminimaggiore, Narcao e Santadi).

    Beneficiarie dei finanziamenti sono le micro e piccole imprese (MPI), costituite da meno di 5 anni e le imprese ancora da costituire che intendono realizzare un Piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale. Sono ammissibili tutti i settori purché orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale del Sulcis Iglesiente.

    Sono ammessi gli interventi che prevedono Piani per la creazione d’impresa o lo sviluppo aziendale di valore compreso tra 15.000 e 800.000 euro, coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.

    La forma dell'aiuto previsto è il finanziamento pubblico e la sovvenzione a fondo perduto.
    - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 75% del valore del Piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività;
    - Condizioni privilegiate sui finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A. per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 -bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie);
    - Sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura del 50%, incrementata di un ulteriore 10% in presenza un finanziamento bancario, o di altro intermediario finanziario privato, calcolato sul valore del Piano approvato.

    Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del prossimo 12 maggio e saranno istruite tutte quelle validamente trasmesse con l’apposito sistema informatico.

    Chiedi Informazioni Chiedi Appuntamento

  • Sardegna, Voucher Startup - Incentivi per la competitività delle Startup innovative. Domande entro il 31 marzo 2016

    images/stories/startup.innovative.sardegna.gifSardegna,Voucher Startup: incentivi per la competitività delle Startup innovative. Beneficiari sono le startup innovative, oppure le startup costituite da non più di 24 mesi che, pur non rientrando nella definizione di "startup innovative" si propongono con un piano di sviluppo caratterizzato da significativi elementi di innovatività. Le imprese devono avere sede legale e operativa in Sardegna. 

    Il bando eroga voucher (contributo a fondo perduto) fino a 100.000 euro. Sono previsti contributi a fondo perduto in misura variabile fino al 80% delle spese. Obiettivo sostenere e rafforzare la competitività delle start up, incentivando processi di innovazione di prodotto, servizio o processo. Domande entro il 31 marzo 2016. (per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA: AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE pubblicate le direttive di attuazione per le nuove imprese individuali e le società operative da meno di due anni, e gli aspiranti imprenditori. Domande dal 26 luglio 2017

    SARDEGNA AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE T1 E T2SARDEGNA, AIUTI ALLE NUOVE IMPRESE (T1-T2), pubblicate le direttive di attuazione.
    La finalità del Bando è favorire la creazione e lo sviluppo di nuove micro e piccole imprese, attraverso la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere: l’avvio di nuove imprese; lo sviluppo delle imprese in fase di avviamento. Oggetto del Bando è il sostegno ai Piani di sviluppo d'impresa formati da: Investimenti produttivi (IP) Servizi (S)  Formazione (F) Capitale circolante (CC). Il sostegno è garantito attraverso il contributo a fondo perduto. In determinate condizioni al contributo può essere associato un finanziamento pubblico a condizioni di mercato.
    BENEFICIARI: Imprese micro e piccole da costituire o costituite. Ditte individuali costituite e operative da meno di due anni, società costituite da meno di cinque anni e operative da meno di due anni e persone fisiche che intendono costituire una ditta individuale per sviluppare piani di creazione e sviluppo d’impresa per l’espansione della produzione, il riposizionamento competitivo o l’adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI CREAZIONE E DI SVILUPPO DI IMPRESA: il piano è costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza, spese di gestione e capitale circolante per un minimo di 15.000 euro e un massimo di 500.000 euro, con le seguenti specifiche:
    - per le imprese da costituire e per le ditte individuali costituite e operative il valore del piano è compreso tra 15.000 e 150.000
    - per le imprese costituite e operanti in forma societaria il valore del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    CONTRIBUTO: Sul valore del piano, al netto del capitale circolante, è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%.
    FINANZIAMENTI AGEVOLATI: - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività. -Finanziamento fino al 100% del piano presentato sulla base dell’Accordo di collaborazione tra la Regione Autonoma della Sardegna e la Commissione regionale ABI della Sardegna.
    PROCEDURA: Valutativa a sportello, secondo l’ordine di presentazione delle domande.
    DOMANDE: domande dal 26 luglio 2017.

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  • Sardegna: al via il bando per i contributi alle Piccole e Medie Imprese. Domande dal 4 novembre 2016, scadenza 31 dicembre 2016.

    SARDEGNA.COMPETITIVITA.IMPRESEIl Centro regionale di Programmazione comunica che a partire dalle ore 12.00 del 4 novembre 2016 sarà possibile presentare le domande relative al bando "Aumento della competitività delle Mpmi operative, attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali, servizi di consulenza e formazione”.
    Si tratta di un nuovo Bando finalizzato a favorire l’aumento della competitività delle Mpmi operative, attraverso la realizzazione di Piani di sviluppo orientati a sostenere il riposizionamento competitivo e la capacità di adattamento al mercato.
    BENEFICIARI: i beneficiari saranno micro, piccole e medie imprese operanti da almeno 2 anni.
    SETTORI AMMESSI: tutti i settori, con esclusione dei piani riconducibili alle seguenti classi e/o categorie individuati sulla base dei seguenti codici ATECO 2007: A agricoltura, silvicoltura e pesca; B estrazione di minerali da cave e miniere (limitatamente a 05 estrazione di carbone); D fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata; H trasporto e magazzinaggio (limitatamente a 49 trasporto terrestre e trasporto mediante condotte; 50 trasporto marittimo e per vie d’acqua; 51 trasporto aereo; 53.1 attività postali con obbligo di servizio universale); K attività finanziarie e assicurative; L attività immobiliari; O amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria; P istruzione; Q sanità e assistenza sociale; R attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (limitatamente a 92 attività riguardanti le lotterie, le scommesse, le case da gioco); S altre attività di servizi (limitatamente a 94 attività di organizzazioni associative); T attività di famiglie e convivenze come datori di lavoro per personale domestico; produzione di beni; e servizi indifferenziati per uso proprio da parte di famiglie e convivenze; U organizzazioni ed organismi extraterritoriali.
    INTERVENTI AMMESSI: piani finalizzati ad aumentare la competitività delle micro, piccole e medie imprese di valore compreso tra 15.000 e 150.000 euro, al netto di IVA, coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO: sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura variabile tra il 10 ed il 70%.
    FINANZIAMENTI CONDIZIONI A PRIVILEGIATE:
    - Finanziamento pubblico diretto, a condizioni di mercato, fino al 50% del valore del piano per la creazione di impresa o sviluppo aziendale con il Fondo Competitività.
    - Finanziamenti concessi dalle banche alle MPI a valere sui Plafond di Cassa depositi e prestiti S.p.A.
    per le finalità di cui all’articolo 3, comma 4 -bis, del D.L. 5/2009 (concessione di finanziamenti, rilascio di garanzie.
    RISORSE: le risorse finanziarie ammontano complessivamente a euro 10.000.000.
    DOMANDE: dal 4 novembre 2016 e fino al 31 dicembre 2016.

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  • Sardegna: aperte Le adesioni per la partecipazione alla fiera FEXPO di Zurigo.

    FESPO.ZURIGOFIERA FEXPO DI ZURIGO: Sardegna, aperte Le adesioni per la partecipazione alla fiera FEXPO di Zurigo.
    Prosegue il calendario delle manifestazioni fieristiche organizzate dall’Assessorato del Turismo  con la fiera FEXPO che si svolgerà a Zurigo dal 26 al 29 gennaio 2017.
    BENEFICIARI: potranno partecipare, presso lo stand della Regione Sardegna, in qualità di co espositori, un massimo di 18 aziende rientranti nelle seguenti tipologie: - strutture ricettive alberghiere classificate 3,4,e 5 stelle, aventi un minimo di 20 stanze; - catene alberghiere; - consorzi regolarmente costituiti e associazioni turistiche anche non riconosciute a
    condizione che abbiano un proprio codice fiscale, aventi almeno 10 associati; -consorzi e associazioni di B&B regolarmente costituiti, aventi almeno 10 associati; - aziende ricettive all’aria aperta; - agenzie di viaggio incoming e tour operator regolarmente iscritti al registro regionale delle agenzie di viaggio; - società e servizi turistici; - gestori di Cav; - gestioni alberghiere; - attività di noleggio di autobus con conducente regolarmente iscritte nel Registro regionale delle imprese esercenti il noleggio di autobus con conducente; - società di gestione aeroportuali; - compagnie aeree e di navigazione.
    SPESE: Sono a carico delle aziende le spese di viaggio, vitto e alloggio del personale alla manifestazione.
    DOMANDE: Le aziende interessate dovranno inviare le adesioni entro le ore 10 del 5 dicembre 2016 tramite e-mail.

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  • Sardegna: approvato le agevolazioni per sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue economy. Scadenze differenti fino al 13 dicembre 2016.

    SARDEGNA.BLUEGREEN.ECONOMY.EMPOWERMENTSardegna: la Regione ha approvato l' Avviso Pubblico Por Fse Sardegna 2014-2020 recante Misure integrate tra sviluppo locale partecipativo e occupazione negli ambiti della Green & Blue economy, Linee di sviluppo progettuale 2 e 3.
    FINALITA': favorire l'integrazione fra lo sviluppo locale partecipativo e una serie di specifici interventi sul versante dell'occupazione volti a rafforzare la coesione sociale e la competitività in specifici ambiti territoriali.
    INTERVENTI: interventi per lo sviluppo locale e occupazione in collaborazione con i sistemi di rappresentanza territoriale, per favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi (Linea 2); e di interventi formativi per la qualificazione di nuove figure professionali nella green economy, per l'accrescimento delle competenze della forza lavoro e agevolare la mobilità, l'inserimento/reinserimento lavorativo (Linea 3).
    PROPOSTE PROGETTUALI: per ciascuna delle suddette Linee (2 e 3) potranno essere formulate tre distinte tipologie di proposte progettuali in funzione degli ambiti di interesse e della specifica composizione dei pertinenti Raggruppamenti Strategici Territoriali (RST)23: a) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in ambito rurale e occupazione nella Green & Blue Economy; b) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in ambito costiero e occupazione nella Green & Blue Economy; c) Misure integrate tra sviluppo locale di tipo partecipativo in altri ambiti territoriali e occupazione nella Green & Blue Economy.
    AMBITI OPERATIVI: Per entrambe le Linee, gli ambiti della Green & Blue Economy, entro i quali contestualizzare le attività delle singole proposte progettuali, devono riguardare le seguenti Aree di Specializzazione (AdS): 1. ICT; 2. Turismo e beni culturali e ambientali; 3. Reti per la gestione intelligente dell’energia; 4. Agrifood; 5. Biomedicina; 6. Aerospazio; 7. Bioeconomia.
    RISORSE: € 11.566.857,14.
    DESTINATARI: per la Linea 2: disoccupati, lavoratori in CIGS, ASPI e mobilità; per la Linea 3: disoccupati e occupati, compresi gli imprenditori e i lavoratori autonomi.
    BENEFICIARI: i beneficiari dei finanziamenti sono Raggruppamenti Strategici Territoriali (RST), costituiti o costituendi come Raggruppamenti Temporanei.
    MASSIMALE FINANZIAMENTO: l'importo massimo finanziabile per singola proposta progettuale è pari a € 500.000,00 per la Linea 2, € 300.000,00 per la Linea 3.
    DOMANDE: Tipologia A 25 ottobre 2016; Tipologia B 13 dicembre 2016; Tipologia C 15 novembre 2016.

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  • Sardegna: Contributi alle cooperative sociali, domande dal 2 gennaio

    La Regione Sardegna tramite l’Assessorato regionale del Lavoro informa che, a partire dal 2 gennaio 2016, potranno essere presentate le domande di contributo in conto occupazione alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed ai loro consorzi. 

    La Regione concede contributi in conto occupazione alle cooperative sociali iscritte nella sezione B dell'albo regionale delle cooperative sociali ed ai loro consorzi. 

    Il contributo è concesso per ciascun socio lavoratore assunto a tempo indeterminato o a tempo determinato nella misura massima del 50 per cento della retribuzione prevista dal contratto collettivo nazionale di categoria. Tale misura è elevata fino all'80 per cento per ciascun socio appartenente alle categorie delle persone svantaggiate. 
    Il contributo è erogato, compatibilmente con la disponibilità di bilancio, per un periodo non superiore a 24 mesi, con cadenza annuale posticipata, e non è cumulabile con analoghi contributi previsti dalle leggi nazionali e regionali. La procedura "a sportello" terrà conto dell’ordine di invio delle domande. Il contributo verrà erogato fino ad esaurimento delle risorse disponibili.  Domande dal 2 gennaio 2016. (per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA: FONDO INGENIUM

    AGEVOLAZIONI/SARDEGNA/FONDO-INGENIUM-SARDEGNA.150.gifIl fondo Ingenium Sardegna investe in nuove imprese ed imprese esistenti con progetti imprenditoriali di sviluppo. La partecipazione del Fondo al capitale sociale di ciascuna impresa è minoritaria, non superiore al 49% del capitale sociale, per un importo massimo di 1.500.000 Euro per impresa destinataria su un arco di dodici mesi e per un massimo di 4 annualità. La dotazione finanziaria del fondo è pari a 34 milioni di euro, la metà dei quali conferiti dalla Regione Sardegna. BANDO APERTO PROCEDURA A SPORTELLO. (Richiedi informazioni)

  • Sardegna: il bando territorale Gallura verrà pubblicato a settembre.

    sardegna bando territoriale galluraSARDEGNA BANDO TERRITORIALE GALLURA: Il Centro regionale di programmazione, comunica che la pubblicazione del bando territoriale "Competitività per le MPMI della Gallura nei settori dei servizi al turismo e ricettività e qualità della vita. (NI-T1-T2)" inizialmente prevista per il 26 giugno 2017, è differita al mese di settembre.
    Il differimento dei termini si è reso necessario a seguito della sottoscrizione della Convenzione per l’attuazione del progetto di sviluppo territoriale (PST CRP 10) "La Città dei Paesi della Gallura” con l’Unione di Comuni Alta Gallura e l’Unione di Comuni Gallura.
    BANDO TERRITORIALE GALLURA (NI-T1-T2): risorse euro 4.200.000, di cui 700.000 destinati alla qualità della vita.
    BENEFICIARI: Imprese micro, piccole e medie.
    COMUNI AMMESSI: Aggius, Aglientu, Arzachena, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, La Maddalena, Luogosanto, Luras , Palau, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa di Gallura, Telti, Tempio Pausania, Viddalba, Trinità d’Agultu.
    INTERVENTI AMMESSI Piani per la creazione e sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI IMPRESA: à costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e capitale circolante.
    LIMITI DIMENSIONALI: l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    MEZZI PROPRI: Il piano deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO NUOVE IMPRESE:  sovvenzione a fondo perdutoentro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%
    CONTRIBUTO IMPRESE OPERANTI: Gli aiuti sotto forma di regime, sono concessi ai sensi degli articoli 14,17,18 e 31 del Reg. (UE) n.651/2014 ed ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013.
    Sul valore del piano è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato o in de minimis.

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  • Sardegna: in arrivo il Bando Progetto strategico Sulcis, aiuti alle imprese per la competitività. domande dal 6 luglio 2016.

    SARDEGNA.PIANO.SULCIS.COMPETITIVITàSardegna: Progetto strategico Sulcis, aiuti alle imprese per la competitività.
    La Regione Sardegna a breve pubblicherà il bando che prevede aiuti alle imprese per la competitività nell’ambito del progetto strategico Sulcis.
    BENEFICIARI: micro o piccole imprese (MPMI), operanti da almeno 3 anni che intendano realizzare un piano per lo sviluppo aziendale nel territorio dei comuni della ex Provincia di Carbonia Iglesias esclusivamente finalizzato ad aumentare la competitività dell’impresa.
    SETTORI AMMESSI: tutti i settori produttivi orientati a favorire il rilancio e lo sviluppo su nuove basi della tradizione industriale (industria sostenibile), turistica ed agroindustriale del Sulcis Iglesiente.
    INTERVENTI AMMESSI: gli interventi ammessi riguarderanno piani finalizzati ad aumentare la competitività della micro, piccola e media impresa di valore compreso tra 15.000 e 150.000 euro, al netto di Iva, coperti per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO: gli aiuti saranno concessi sotto forma di sovvenzione a fondo perduto per l’abbattimento della quota capitale dei finanziamenti, nella misura variabile tra il 10 ed il 70%, in base ai regolamenti comunitari applicati, calcolata sui costi ammissibili.
    PROCEDURA: la procedura sarà valutativa a sportello, nei limiti della dotazione finanziaria.
    DOMANDE: le domande potranno essere presentate dalle ore 12 del 6 luglio 2016.

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  • Sardegna: in arrivo il bando territorale Gallura. Caricamento domande dal 30 giugno.

    sardegna bando territoriale galluraSardegna: il Centro Regionale di Programmazione, comunica che a far data dal 26 giugno 2017 pubblicherà il Bando pubblico “Bando Territoriale Gallura (NIT1-T2)”.
    RISORSE: euro 4.200.000, di cui 700.000 destinati alla qualità della vita.
    BENEFICIARI: Imprese micro, piccole e medie.
    COMUNI AMMESSI: Aggius, Aglientu, Arzachena, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, La Maddalena, Luogosanto, Luras , Palau, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa di Gallura, Telti, Tempio Pausania, Viddalba, Trinità d’Agultu.
    INTERVENTI AMMESSI Piani per la creazione e sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI IMPRESA: à costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e capitale circolante.
    LIMITI DIMENSIONALI: l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    MEZZI PROPRI: Il piano deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO NUOVE IMPRESE:  sovvenzione a fondo perdutoentro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%
    CONTRIBUTO IMPRESE OPERANTI: Gli aiuti sotto forma di regime, sono concessi ai sensi degli articoli 14,17,18 e 31 del Reg. (UE) n.651/2014 ed ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013.
    Sul valore del piano è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto entro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato o in de minimis:
    DOMANDE: caricamento e registrazione dal 30.06.2017 e click day dal 27.07.2017

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  • Sardegna: modificato il Fondo Frai,agevolazioni alle imprese per programmi di sviluppo aziendale, ora esteso anche al settore turismo e incluso anche il lease back

    SFIRS.FONDO.FRAI.200Il FRAI è un Fondo per Finanziamenti destinato a supportare i processi di reindustrializzazione e di sviluppo competitivo, da attuarsi prioritariamente nelle aree di insediamento industriale e nelle aree di crisi e territori svantaggiati individuati dalla legge nel territorio regionale della Sardegna, secondo le priorità di intervento definite dalla Giunta regionale per i settori manifatturiero, agroalimentare e turistico. 
    La Giunta Regionale ha approvato, in via definitiva, le modifiche del Fondo FRAI che ampliano la tipologia di forme tecniche mediante le quali è possibile accedere al Fondo,  includendo, oltre a quelle già previste, anche la forma tecnica del lease-back, dirette a finanziare quelle imprese che abbiano realizzato o abbiano in corso di realizzazione o debbano realizzare programmi di sviluppo aziendale caratterizzati da investimenti anche in ricerca e sviluppo, internazionalizzazione, valorizzazione di risorse locali e che siano realizzati da imprese trainanti all’interno delle filiere produttive. 
    Il FRAI interviene per facilitare la realizzazione di Piani di Sviluppo Aziendale attraverso interventi di reindustrializzazione o di sviluppo competitivo di attività imprenditoriali da attuarsi con il trasferimento di fabbricati o di interi compendi industriali al fine di garantire un più rapido avvio dell’attività da parte di nuove imprese o operazioni di lease back su fabbricati di proprietà al fine di sostenere i processi di sviluppo competitivo di imprese esistenti.
    Le operazioni finanziate dal FRAI sono realizzate nella forma tecnica: a) del “leasing finanziario” per: l’acquisizione e la contestuale concessione in leasing di fabbricati industriali in disuso e/o in corso di dismissione anche oggetto di procedure concorsuali per il loro successivo impiego in attività produttive nonché la riattivazione di unità produttive esistenti, delle quali sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente, la cessione di fabbricati di proprietà aziendale e contestuale concessione in leasing, nel caso di lease-back, al fine di sostenere il programma di sviluppo competitivo dell’attività esistente proposto dall’impresa; b) del “mutuo ipotecario” per la concessione di mutui finalizzati all’acquisto di fabbricati aziendali in disuso e/o in corso di dismissione, ovvero oggetto di procedure concorsuali, per il loro successivo impiego in attività produttive nonché all’acquisto di un intero compendio aziendale del quale sia stato accertato un permanente stato di inattività, per lo svolgimento di un’attività uguale o funzionalmente analoga a quella svolta precedentemente.
    Domande a sportello, fino ad esaurimento risorse. (per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA: OPERATIVO IL FONDO INVESTIMENTI PER LA PATRIMONIAZIONE DELLE IMPRESE

    SFIRS.FONDO.PATRIMONIALIZZAZIONE.200La Regione Sardegna, tramite la Sfirs con il Fondo Investimenti per la Patrimonializzazione delle Imprese (FIPI) si pone l'obiettivo di aumentare il livello di capitalizzazione delle imprese con interventi a sostegno dei piani di sviluppo aziendale presentati da società di capitali (anche costituite sotto forma di cooperative).
    Beneficiari sono le società di capitali, anche in forma cooperativa, operanti in Sardegna che siano sane dal punto di vista operativo ed economico.
    Gli interventi di patrimonializzazione potranno essere attuati mediante leasing finanziario di azioni o quote, prestito partecipativo, sottoscrizione di azioni o quote. 
    Gli interventi del Fondo avranno una dimensione non inferiore a €.100.000 e non superiore ad €. 2.500.000.(Clicca quì per maggiori informazioni)

  • SARDEGNA: pubblicato il primo bando territoriale della Sardegna per la Gallura. Domande dal 21 novembre 2017.

    sardegna bando territoriale galluraSARDEGNA PUBBLICATO IL BANDO TERRITORIALE GALLURA:
    RISORSE: euro 4.200.000, di cui 700.000 destinati alla qualità della vita.
    FINALITA': aumento della competitività delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) della Gallura attraverso il sostegno agli investimenti materiali e immateriali nei settori dei servizi al turismo e ricettività ed in particolare dagli itinerari e percorsi di integrazione tra costa e interno e qualità della vita
    AGEVOLAZIONE: il sostegno è garantito attraverso il contributo a fondo perduto. A determinate condizioni al contributo può essere associato un finanziamento pubblico a condizioni di mercato.
    BENEFICIARI: Imprese micro, piccole e medie.
    COMUNI AMMESSI: Aggius, Aglientu, Arzachena, Badesi, Bortigiadas, Calangianus, La Maddalena, Luogosanto, Luras , Palau, Sant’Antonio di Gallura, Santa Teresa di Gallura, Telti, Tempio Pausania, Viddalba, Trinità d’Agultu.
    INTERVENTI AMMESSI Piani per la creazione e sviluppo d'impresa, finalizzati all’espansione della produzione, al riposizionamento competitivo o adattamento al mercato attraverso l’introduzione di soluzioni innovative sotto il profilo organizzativo, produttivo o commerciale.
    PIANO DI IMPRESA: à costituito da investimenti produttivi e può comprendere spese per formazione, consulenza e capitale circolante.
    LIMITI DIMENSIONALI: l’importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili del piano è compreso tra 15.000 e 500.000 euro.
    NUOVE IMPRESE: valore del piano da 15.000 e 500.000 euro (NI);
    IMPRESE ESISTENTI: valore del piano da 15.000 e 150.000 euro (T1);
    IMPRESE ESISTENTI: valore del piano da 200.000 e 500.000 euro (T2);
    MEZZI PROPRI: Il piano deve essere coperto per almeno il 25% con mezzi propri e/o finanziamenti di terzi.
    CONTRIBUTO NUOVE IMPRESE:  sovvenzione a fondo perdutoentro i massimali previsti dalla Carta degli aiuti di stato, con l’intensità massima del 50%
    CONTRIBUTO IMPRESE OPERANTI: Gli aiuti sotto forma di regime, sono concessi ai sensi degli articoli 14,17,18 e 31 del Reg. (UE) n.651/2014 ed ai sensi del Reg. (UE) n. 1407/2013.
    Sul valore del piano è riconosciuta una sovvenzione a fondo perduto tra il 10 ed il 70% in base Regolamenti comunitari applicati come indicati all’art. 7 e calcolata su costi ammissibili individuati.
    DOMANDE: dal 21 novembre 2017.

    PULSANTE.CHIEDI.INFORMAZIONIPULSANTE.CHIEDI.APPUNTAMENTO 2

  • SELFIEmployment: Da Invitalia per i giovani partono i finanziamenti fino a 50.000 euro a tasso zero e senza garanzie.

    invitalia 2Dal Ministero e da Invitalia arriva il nuovo fondo per i giovani. da metà gennaio si potranno presentare le domande.

    Sono disponibili 124 milioni per finanziamenti a tasso zero e senza garanzie personali per i giovani che intendono avviare una nuova attività imprenditoriale. I finanziamenti possono essere da un minimo di 5 mila fino ad un massimo di 50 mila euro. Si parte da metà gennaio 2016.

    La misura si chiameràSELFIEmployment e sarà operativa da metà gennaio 2016 con una dotazione finanziaria di partenza di 124 milioni.

    È il Fondo Rotativo Nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - la cui gestione sarà affidata ad Invitalia- per gli iscritti a Garanzia Giovani che avvieranno iniziative di autoimpiego e di autoimprenditorialità attraverso credito agevolato.

    Igiovani potranno presentare domanda di finanziamento al Fondo per la concessione di prestiti, finalizzati all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, che avranno un importo variabile da un minimo di 5 mila ad un massimo di 50 mila Euro, verranno erogati a tasso di interesse zero senza garanzie personali.

    Il Fondo nasce nell’ambito della policy prevista dal Programma Garanzia Giovani.

    Chiedi Informazioni Chiedi Appuntamento

  • Super Bonus Occupazione: l'Inps ha pubblicato la circolare operativa

    garanzia.giovani.superbonus.occupazioneIl Super Bonus Occupazione, nell' ambito del programma Garanzia Giovani, diventa ora operativo con la pubblicazione da parte dell' Inps della// Circolare 89 del 24/05/2016.
    Si tratta di un nuovo incentivo all’assunzione dei giovani che abbiano svolto o che stiano svolgendo un tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani.
    L’INCENTIVO: del valore compreso tra i 3.000 e i 12.000 euro, è riconoscibile per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° marzo 2016 al 31 dicembre 2016 riguardanti lavoratori che abbiano avviato e/o concluso un tirocinio extracurriculare entro il 31 gennaio 2016.
    L’incentivo spetta per l’assunzione di giovani che, all’inizio del percorso di tirocinio extracurriculare finanziato nell’ambito del Programma Garanzia Giovani, siano in possesso del requisito di NEET (Not [engaged in] Education, Employment or Training), ossia non siano inseriti in un percorso di studi e non siano occupati.
    Il Super bonus è riconosciuto a tutti i datori di lavoro che assumono un lavoratore che abbia svolto o stia svolgendo un tirocinio extracurriculare, a prescindere dal fatto che il tirocinio sia stato o meno realizzato presso il medesimo datore di lavoro.
    L'incentivo è applicabile su tutto il territorio nazionale con la sola eccezione della Provincia di Bolzano.
    L’importo indicato a titolo d’incentivo sarà detratto, in sede di tariffazione, dalla contribuzione dovuta complessivamente dall’azienda.

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